Covid-19, il ritorno della natura.
In questo tempo sospeso, mentre l’uomo è impegnato nella sua estenuante lotta contro un pericolo sconosciuto e dai contorni ancora imprecisati, Madre Natura sembra stia ritornando al suo antico splendore.
Nelle città ormai deserte, nelle quali regna un silenzio surreale, scalfito dal suono dalla sirena di qualche ambulanza e dalle pochissime auto che circolano, gli animali si stanno riappropriando, nel loro piccolo, degli spazi che l’uomo gli aveva tolto.
Ed ecco che nei parchi di una Milano semideserta, le lepri possono finalmente rincorrersi felici, indisturbate, quasi rasserenate dall’assenza degli esseri umani.
I pesci tornano a nuotare nei canali, ritornati limpidi, di una Venezia quasi spettrale, svuotata dai flussi dei turisti e dei residenti.
Qui il traffico acqueo si è ridotto ai minimi e sono finalmente scomparsi gli scarichi inquinanti prodotti dai motori delle navi.
Era dai tempi del dopoguerra che non si vedeva una Venezia così.
I delfini tornano a nuotare felici nel porto di Cagliari, non ci sono più navi a disturbarli.
Scene di animali che invadono le città vuote arrivano da tutto il mondo.
In Thailandia le scimmie cominciano a vedersi in città, in Giappone i cervi invadono le strade, in Cina, in alcuni villaggi, sono arrivati gli elefanti.
In molte campagne e centri abitati d’Europa sono ritornate le volpi.
La natura, quindi, complice del lockdown di città e attività produttive, sembra stia reclamando con forza i suoi spazi.
Anche la terra tira un sospiro di sollievo e comincia a respirare.
Da quando il Coronavirus sta avanzando con prepotenza, i livelli di inquinamento atmosferico e di CO2 in decine di città e regioni del pianeta, in primis in Cina e Italia del Nord, stanno diminuendo, come rivelato da un’analisi diffusa dalla BBC e condotta dai ricercatori della Columbia University of New York.
Le foto satellitari della Nasa e dell’Agenzia spaziale europea (ESA) ne sono la dimostrazione.
Sia sulla Cina che sull’area padana, il grigio manto, fatto di polveri sottili, anidride carbonica e biossido di azoto, sembra stia scomparendo.
Il rigenerarsi della natura è l’unico effetto positivo di questa immane tragedia, che quotidianamente si sta consumando sotto i nostri occhi.
Madre Natura sembra quasi volerci insegnare che siamo noi i veri artefici dell’ambiente malsano in cui viviamo, siamo noi ad essere maligni con lei e non viceversa.
La natura sembra concederci una seconda possibilità, spetta a noi ora coglierla.


