Per l’Italia è una settimana cruciale per capire se l’epidemia di Coronavirus andrà verso una curva di tipo esponenziale, ossia verso una crescita incontrollata, oppure se comincerà a mostrare segni di rallentamento.
Intanto, l’epidemia continua incessante la sua corsa in tutta Europa e nel mondo.
Il rischio Coronavirus in Europa
Oggi il rischio “Coronavirus nell’Unione Europea” è passato da moderato ad alto.
A dichiararlo, la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Layena, a fronte delle stime riportate dell’agenzia europea Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie:
“Abbiamo una situazione che è molto complessa che richiede da un lato azione rapida e dall’altro forte coordinamento a tutti i livelli, sia europeo sia nazionale.”
Dai dati forniti dall’Ecdc, alle ore 8.00 di questa mattina, in Europa e nello spazio economico europeo e nel Regno Unito, San Marino, Monaco e Svizzera, si contavano 2199 infetti e 38 vittime.
La task force “Coronavirus Response Team”
Vista la situazione di emergenza, l’Unione Europea ha deciso di dar vita ad una task force, ovvero il “Coronavirus Response Team”, che cercherà di far fronte all’epidemia tenendo conto di tre aspetti principali:
Il campo medico, quello della mobilità e quindi del controllo dei confini, e quello economico.
Il lavoro verrà coordinato da cinque commissari:
Janez Lenarcic, responsabile per la Gestione delle crisi, Stella Kyriakides per la Salute, Ylva Johansson agli Affari interni, Adina Valean per i Trasporti e Paolo Gentiloni per l’economia.
Le parole di Paolo Gentiloni
Quest’ultimo, durante il suo intervento alla conferenza stampa tenutasi a Bruxelles, ha dichiarato:
“Innanzitutto c’è un messaggio di grande solidarietà da parte dell’Ue, alle famiglie, alle persone che sono state colpite dall’infezione del Coronavirus.
C’è anche un messaggio di gratitudine, che voglio sottolineare, alle persone che in questo momento stanno lavorando in Italia negli ospedali, nelle forze di sicurezza, e tutti quelli che sono impegnati nel contenimento di questo contagio.
Sul piano economico, le regole del patto stabilità e crescita, prevedono che in caso di circostanze eccezionali ci possano essere delle deviazioni dagli impegni di finanza pubblica.
E’ questo un chiaro caso del genere, quindi quando arriverà la richiesta del Governo Italiano, penso che la Commissione Europea la valuterà con la massima apertura e disponibilità.
Quello di cui c’è bisogno oggi, è di dare veramente un messaggio di solidarietà da parte dell’Europa a tutti i Paesi europei e in particolare all’Italia che ha in questo momento difficoltà maggiori.”
Ad oggi, gli sforzi di Bruxelles sembrano essersi orientati a limitare per quanto possibile i danni causati dall’epidemia di Coronavirus.
Per ora le uniche misure concrete varate sono state il primo pacchetto di aiuti di 232 miliardi di euro, di cui la maggior parte consegnati all’OMS per la lotta al Covid-19, ma sembra si stia valutando la possibilità di mobilitare altri fondi.


