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12 Novembre 2019
Ultima pubblicazione: 12 novembre 2019 06:44:10
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Cultura

CINEMA E ARTE ALLA CHIESA DI COSTANTINOPOLI

Cinema e arte alla Chiesa di Costantinopoli di Avellino.

Riparte il cineforum del “Cinecircolo di Santa Chiara” con la mostra di pittura di Vincenzo Tino.

Si candida a diventare un contenitore di cultura e di socializzazione il salone ipogeo della Chiesa di Santa Maria R. di Costantinopoli di Avellino. 

Da questa domenica,  10 novembre 2019, riparte il cineforum del Cinecircolo di Santa Chiara, una delle rassegne di cinema piu’ longeve e seguite della città. 

Di cosa si occupa l’Associazione CineCircolo

L’Associazione CineCircolo di Santa Chiara si propone come strumento di diffusione del messaggio cristiano attraverso l’uso dei media, come momento di aggregazione di persone diverse, credenti e non, per unirli nella comune crescita per una società migliore. 

Questo obiettivo si realizza in particolare nel momento del dibattito che segue alle proiezioni dei film, il quale mira ad aumentare in ciascuno un senso critico. 

Insieme ai film sara’ possibile ammirare anche le opere pittoriche di Vincenzo Tino, per la prima volta visionabili al pubblico. 

La mostra ha come titolo ”Paesaggi della memoria” ed è accompagnata da un testo critico del filologo e artista Generoso Vella.

Chi è Vincenzo Tino 

“Vincenzo Tino si avvicina all’arte da autodidatta e per diletto. 

Successivamente diventa sempre più una passione e un’esigenza insopprimibile. 

Dipinge dal 2002 e nelle prime opere rivela il suo amore per la lettura e per la classicità. 

Comincia un percorso di riscoperta della mitologia che riporta sulla tela, tra accenni di raffigurazione ed estrema sintesi. 

I primi stimoli provengono dall’Iliade e l’Odissea dal quale nascono quadri ispirati alle ambientazioni e alle storie di Ulisse, Ettore e Achille. 

Seguono poi dipinti a tema sacro alternati a scenari naturali, liberi e fantasiosi. 

Vincenzo è un appassionato dei poemi omerici e riconosce nei greci antichi, un modello per la civiltà occidentale per i valori che per primi hanno elaborato e tramandato come libertà, giustizia e democrazia. 

Il pittore mette in pratica gli insegnamenti provenienti da quel mondo lontano secondo cui per fare arte servono abilità intellettuali e cultura. 

Dai quadri di Vincenzo si ricava un dialogo con la coscienza che affonda le radici nel ricordo, nella sovrapposizione del passato e del presente, nell’accostamento tra l’eterno e l’effimero. 

Il pittore propone quasi sempre situazioni e ambienti di pausa, di rigenerazione e di contemplazione. 

Si riconoscono atmosfere accattivanti ed evocative che accendono l’immaginazione e suscitano emozioni. 

Nel corso degli anni la sua arte ha risentito di una vivace evoluzione. 

Oggi l’artista è impegnato nella continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi non limitandosi alla pittura acrilica ma utilizzando nuove tecniche e materiali come foglie, pietre, sabbia, vetro, tessere di mosaico. 

Nascono così lavori polimaterici caratterizzati da interessanti effetti visivi e tattili, fatti di incisioni, di sporgenze, di crepe simboliche dell’anima. 

Essi nascono dal bisogno di riaffidare all’arte quella capacità di condurre verso una perenne ricerca di armonia, bellezza e pacificazione interiore e rimandano a luoghi sconosciuti che l’immaginazione prende ad abitare. 

L’arte di Vincenzo diventa rivelatrice di malinconie interiori, di reminiscenze, di stupori e di fulminei entusiasmi che si compongono sulla tela secondo uno schema perfettamente equilibrato e ordinato. 

I colori particolarmente brillanti e luminosi, sono sempre ben controllati e razionali e colpisce l’ampio uso dei primari : il giallo, il rosso e il blu. La sua pittura mette insieme logica e metafisica, presenze e assenze, pieni e vuoti mediante dinamiche visioni i cui giochi cromatici sono di forte impatto visivo” conclude Vella. 

Ecco il calendario della rassegna 2019-2020

Le proiezioni si dividono in due cicli ispirati ai due interrogativi su cui ogni settimana si aprirà il dibattito: ”Che ci faccio qui?” e ”Quale bellezza salverà il mondo?” 

Che ci faccio qui? 

10 Novembre – Un affare di famiglia; 17 novembre – Il viaggio di Yao , 1 dicembre – Domani è un altro giorno, 15 dicembre – Euforia , 22 dicembre – Torna a casa Jimi! . 6 gennaio – Troppa grazia; 

Quale bellezza salverà il mondo? 

19 gennaio – Sale della terra, 26 gennaio – The Tree of life, 2 febbraio – La migliore offerta, 16 febbraio – La conversa di Belfort, 1 marzo – La ragazza sul ponte, 22 marzo – Figli degli uomini, 19 aprile – 21 grammi. 

Tutti i film saranno proiettati nel salone ipogeo della Chiesa di Costantinopoli, in  Corso Umberto I, con inizio alle ore 18.00.

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