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9 Dicembre 2025
Ultima pubblicazione: 08 dicembre 2025 07:45:33
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Politica

CERTIFICATO L’AUMENTO IMU IN UN CLIMA DA OPERA DEI PUPI


L’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva ci ha consegnato ben poco sotto l’aspetto che dovrebbe caratterizzarlo, attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo del comune.

Per la durata di tre ore abbondanti abbiamo assistito ad una vera e propria tragicomica commedia da Opera dei Pupi.

Schiamazzi, risatine, liti accese e offese gratuite, non è mancato proprio nulla, anzi qualcosa mancava, la presenza delle forze dell’ordine che presidiassero l’aula nel caso gli eventi degenerassero e ci è mancato davvero poco.

Evidentemente l’effetto sauna che si vive nella nostra sala consiliare, non permette di mantenere lucidità e compostezza che sarebbero opportune in tali occasioni istituzionali, un paio di condizionatori aiuterebbero a raffreddare gli animi e renderebbero più fruibile la sala consiliare.

La seduta si è aperta nel ricordo del dottore Eugenio Laurenzano, scomparso recentemente, tratteggiandone il profilo di persona dalla grande moralità e disponibilità dimostrata in tanti episodi raccontati in aula dai consiglieri.

Si è sottolineata la sua enorme passione politica, l’impegno in prima persona svolto come consigliere comunale e la coerenza nell’adesione ai valori della destra sociale.

La tensione in consiglio ha cominciato a montare già dal dibattito seguito alla presentazione dell’assessore Labate, alla mozione in favore dei lavoratori coinvolti nella crisi Arcelor Mittal di Luogosano.

Accuse di creare un precedente e di fare strumentale propaganda politica sono arrivati dall’opposizione e dal consigliere Musto:

”Il comune di Atripalda, quindi, viste le molte crisi di aziende, si candida per ognuna a fare lo stesso? Qui pensate ancora di fare campagna elettorale ma è finita tre anni fa, state creando un precedente che non porta alcuna speranza o contributo fattivo, se vogliamo fare un gesto concreto propongo che tutti noi destinassimo l’indennità di luglio ed agosto ai lavoratori rimasti senza stipendio!”

Il sindaco ha voluto rispondere ribadendo la sincerità della solidarietà espressa e aggiungendo:

Ci hanno coinvolto il Prefetto e i sindacati che giustamente hanno voluto il supporto dei territori e dei Sindaci, queste crisi coinvolgono e hanno ricadute per tutti. Si crea un precedente? Benissimo, quando saremo nuovamente chiamati faremo lo stesso”.

Ad alimentare la tensione si è aggiunta la frettolosa andata al voto del punto in discussione da parte del presidente del consiglio Comunale Mazzariello e l’accusa da Musto di non dargli modo di chiudere l’intervento.

Le cose sono peggiorate nella discussione della seconda mozione sul commercio presentata dai gruppi di opposizione Atripalda Bene Comune e Futura Atripalda.

La relazione della consigliera Palladino è stata disturbata da continuo chiacchiericcio e poi interrotta dal presidente Mazzariello per sopraggiunto limite di tempo.

La reazione della consigliera è stata di forte accusa:

“Sai cosa c’è Mazzariello, io la mozione l’ho presentata, andrò su tutti i giornali a dire che mi hai tolto la parola, quando si dilunga il tuo consigliere (Barbarisi) e il Sindaco, si prende un quarto d’ora nessuna obiezione, a me dici che ho pochi secondi! Ma che siamo in sala operatoria? Muore il paziente? Abbi pazienza ora basta!!”.

A questo punto Mazzariello ha concesso di concludere, ma non certo rasserenando l’aula, proponendo di organizzare una lezione sul regolamento di svolgimento del consiglio comunale.

Nel merito della questione le opposizioni hanno evidenziato una situazione preoccupante per il commercio che ha sicuramente delle problematiche globali, ma che vive un depauperamento che può avere sollievo dalle proposte inserite nella mozione, così come si possono integrare alle idee che l’amministrazione può avere e potrebbe esporre.

Da parte della maggioranza, con l’intervento della delegata al commercio Gianna Parziale, si è voluto smorzare questo quadro pessimistico dato il numero di partite iva aperte in città e dando esempi virtuosi sul territorio di nuove attività insediatesi e storiche che si sono consolidate attraverso percorsi di modernizzazione.

Il sindaco ha definito superate le indicazioni delle minoranze e annunciato un piano di iniziative molto più contemporanee che aiuteranno il commercio, bocciata quindi la proposta delle opposizioni.

Da questo punto in poi la discussine ha toccato vette infuocate, dapprima si è scatenata una forte contestazione, con pugni sui banchi dell’aula, al rifiuto della Segretaria comunale a dare spazio ad un’istanza presentata da Renzulli in cui chiedeva le dimissioni dell’amministratore unico dell’ACM Gianfranco Orsini date le note vicende giudiziarie che lo coinvolgono.

Successivamente la discussione della variazione del bilancio previsionale è quasi sfociata in una rissa tra il vicesindaco Landi e il consigliere Musto.

Durante l’intervento del consigliere di opposizione, che incalzava la maggioranza a riconoscere i fondi lasciati nelle casse dalla precedente amministrazione, il Vicesindaco ha invitato in modo provocatoriamente il consigliere ad esprimersi in italiano.

La reazione di Musto è stata veemente con i toni che si sono alzati molto e lo ha visto alzarsi dal suo posto e accennare un avvicinamento ai banchi della maggioranza, il Vicesindaco  trasfigurato in volto dalla rabbia non le mandava certo a dire pur restando al suo posto.

Si è andati molto vicini a che le cose degenerassero con un contatto fisico a cui non si sa chi avrebbe potuto porre fine data l’assenza in aula delle forze dell’ordine.

Tornata a fatica un minimo di serenità si è passati all’approvazione della seconda variazione del bilancio previsionale 2025/2027 con cui per bocca del vicesindaco Landi si è certificato un incasso dall’imposta IMU, derivante dalla recente approvazione del nuovo PUC, che porterà 600.000 euro in più nelle casse comunali e in meno dalle tasche dei cittadini.

Si conclude così un consiglio comunale che ha fatto concorrenza alla commedia teatrale che  contemporaneamente si svolgeva nell’anfiteatro comunale, da cui però si esce con un senso di frustrazione e fortemente contrariati.

Come osservatori non possiamo che constatare quanto sia inefficace la presenza del Presidente del consiglio comunale e non solo per sue carenze ma ci sembra proprio che il regolamento debba essere rivisto.

Il dibattito così gestito svilisce i contenuti, per la verità anche pochi, e si perde in lunghe discussioni su articoli e diritti di parola rispettati o meno che rendono indigesto seguire il dibattito consiliare.

Da censura ovviamente alcuni episodi che vi abbiamo raccontato e che dovrebbero non avvenire mai, ma su questo è da qualche tempo che il consiglio comunale ne riserva di questi e tanti altri colori. 

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