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27 Settembre 2020
Ultima pubblicazione: 27 settembre 2020 18:03:30
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Attualità

CASE MINUSCOLE, ECOSOSTENIBILI CON LE RUOTE

Case minuscole, ecosostenibili con le ruote.

Sono minuscole, alcune sono fisse, altre su 4 ruote, sono le “tiny houses.” 

Arrivate da oltreoceano, stanno conquistando l’Europa, Italia compresa. 

Le “tiny houses” come dice la parola stessa, sono mini case complete di tutto ciò che è necessario per vivere. 

Le micro case, efficienti in città, in campagna o anche in strada, sono abitazioni prefabbricate di pochi metri quadrati, generalmente hanno una metratura che varia dai 6 ai 15 mq, anche se ne esistono di più grandi. 

Costruite nella maggioranza dei casi con materiali ecologici, si presentano con altezze differenti, possono infatti estendersi su due piani oppure avere delle zone soppalcate. 

Alcune sono anche provviste di una veranda esterna o di un terrazzo. 

In ogni micro casa che si rispetti tutto è organizzato in modo funzionale. 

Gli arredi sono progettati su misura permettendo di sfruttare tutti gli spazi anche gli angoli più reconditi. 

Nulla è lasciato inutilizzato, né lo spazio sotto il tavolo, né quello sotto le scale, ne tanto meno quello sotto il letto. 

Le pareti che dividono i vari ambienti sono attrezzate con mensole o cassetti, e spesso sono dotate di ganci per appendere tavoli e sedie, che sono quasi sempre richiudibili. 

Alla cucina è riservato uno spazio limitato adatto a contenere solo ed esclusivamente l’indispensabile. 

La camera da letto è quasi sempre collocata su un soppalco, in modo tale da evitare inutili ingombri di spazio vivibile.

Anche questa, come la cucina, si presenta nella sua essenzialità, letto e guardaroba, quest’ultimo essenziale, l’abbigliamento, infatti, deve essere ridotto all’indispensabile. 

Il bagno si presenta in dimensioni ridotte ma funzionale. 

Ma quanto costa una Tiny House.

Il prezzo di una micro casa si aggira intorno ai 25.000,00 euro, escluse le spese di montaggio, ma ovviamente può aumentare in basa alla scelta dei materiali e delle finiture. 

Negli ultimi anni le “tiny houses” stanno diventando una vera e propria moda. 

Anche se può sembrare un paradosso, la moda di andare a vivere in una micro casa è nata negli Stati Uniti, dove le dimensioni di un’abitazione media si aggirano intorno ai 165 mq. 

Qui, a sostegno di questa scelta di vita, è nato un movimento architettonico e sociale, lo Small House Movement, che promuove e sostiene la conversione ad uno stile di vita più etico, libero e sostenibile. 

Negli ultimi anni questa moda è sbarcata anche nel nostro Paese, dove anche uno dei più noti architetti Renzo Piano, ha realizzato delle micro case piccolissime di appena 2,4 mq di superficie e 3,2 di altezza, in legno di tiglio e alluminio. 

Le ha chiamate “Diogene”, come il celebre filosofo greco che stanco della superficialità della vita materiale, decise di abitare in una botte. 

È proprio questa stanchezza della vita materiale legata alla necessità di liberarsi dalla schiavitù degli oggetti e delle faccende di casa, che non lasciano tempo a passioni ed interessi, che sta spingendo sempre più persone ad optare per questa scelta di vita alternativa. 

Ovviamente vivere in una mini casa non è da tutti, per farlo bisogna avere una forte propensione al minimalismo e non bisogna essere troppo affezionati alle cose materiali. 

Molti proprietari di micro case, infatti, hanno ammesso di essere riusciti a viverci per poco più di un anno, altri di usarla in determinati periodo dell’anno. 

Quali sono i pro ed i contro del vivere in una tiny house. 

I vantaggi di scegliere una micro casa sono diversi. 

Prima di tutto ha un costo di acquisto basso, quindi dà la possibilità di avere una casa di proprietà senza ricorrere a mutui lunghissimi. 

Inoltre, a differenza delle tradizionali case, una mini casa è più veloce da assemblare, più versatile, si adatta facilmente a tutti gli ambienti, mare, città, montagna ed è sicuramente più facile da arredare. 

A questo dobbiamo aggiungere un notevole risparmio sulle utenze e di tempo per la manutenzione e la pulizia. 

Ma tutto ciò ha anche i suoi contro. 

Lo svantaggio maggiore è legato alla limitazione degli spazi, che a loro volta generano una mancanza di privacy e un sovraffollamento degli stessi.

A tutto ciò va aggiunta una ridotta luminosità e soprattutto una scarsità d’aria, visti gli spazi ridottissimi, in alcuni casi claustrofobici. 

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