Campi estivi nel cortile della scuola.
Sembra proprio che i cortili ed i giardini delle nostre scuole si stiano preparando ad accogliere attività estive, a dichiararlo il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
La dichiarazione è arrivata al termine di un incontro, che il ministro ha tenuto, nella giornata di ieri, con il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, la Sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa ed i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni.
“Stamani ho comunicato la possibilità di mettere a disposizione, questa estate, i cortili e i giardini delle scuole a personale esterno.
Saranno esclusi naturalmente gli istituti scolastici impegnati nei lavori di edilizia che stanno partendo e che sono necessari in vista di settembre” ha dichiarato l’Azzolina.
“Il Governo è al lavoro sulla definizione di linee guida specifiche che consentano di far recuperare la dimensione della socialità ai bambini più piccoli, attraverso attività all’aperto.
Sappiamo bene che su questo le indicazioni del comitato tecnico-scientifico invitano alla massima prudenza.
Si tratta di un puzzle di difficile composizione. Servono cautela e responsabilità.
Ma con le giuste precauzioni si possono ipotizzare soluzioni di buonsenso, da programmare nelle prossime settimane, per dare una mano alle famiglie”, spiega il ministro.
“Serviranno protocolli rigidi da un punto di vista sanitario, con la massima attenzione alle misure di distanziamento.
Ma la dimensione dello stare con i coetanei in spazi aperti e facendo attività motoria è centrale per il benessere psicofisico dei bambini.
Pertanto, la scuola non rinuncerà a fare la propria parte per valutare la fattibilità di queste iniziative”, ha concluso il ministro.
L’esecutivo in questi giorni sta lavorando ad un piano di attività educative per bambini e ragazzi, che funga da sostegno ai genitori che devono riprendere a lavorare, a partire dall’allentamento del lockdown.
Piano che dovrà essere sottoposto al vaglio del Presidente del Consiglio e del Comitato tecnico scientifico.
Si tratterebbe della messa a punto di due protocolli.
Il primo dovrebbe diventate operativo già da maggio, con molta probabilità consentirà la possibilità di attività in spazi aperti e accessibili a piccoli gruppi contingentati.
Il secondo invece dovrebbe prevedere indicazioni, applicabili a partire dal mese di giugno, in riferimento all’attività di centri estivi, in collaborazione con il mondo sportivo, il terzo settore, gli enti locali, che saranno protagonisti della ripresa e di una doverosa risposta di prossimità ai bisogni delle famiglie.
La messa in campo delle misure ovviamente sarà predisposta in collaborazione con gli esperti del comitato tecnico scientifico.


