Da giugno in Campania i positivi sono aumentati del 140 per cento.
Sembra proprio che in questa seconda fase della pandemia ci sia stato un “rovescio della medaglia, il virus sembra aver cambiato rotta.
A quanto dicono i numeri è il sud Italia in questa seconda fase ad essere più bersagliato.
A metterlo in evidenza l’aggiornamento dei dati relativi all’emergenza Covid-19 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute coordinato da Walter Ricciardi.
Tra le regioni più colpite insieme alla Campania figurano la Sardegna, il Lazio e la Sicilia, tutte regioni che avevano reagito molto bene nella prima fase della pandemia.
Secondo gli autori del Rapporto Osserva Salute l’andamento che la pandemia sta assumendo in queste regioni è “preoccupante”, sono i dati stessi a confermarlo.
Il numero dei contagi medi giornalieri in Campania era pari a 67 casi nei primi 60 giorni della pandemia, dal 24 febbraio al 23 aprile, mentre negli ultimi 60 giorni, dal 27 luglio al 24 settembre, è salito a 102.
In Sardegna nello stesso periodo si è passati da 21 a 35 casi medi giornalieri, nel Lazio da 101 a 110 e in Sicilia da 49 a 53.
La cosa che più di tutte mette in allarmare è il fatto che “in queste Regioni si riscontra anche un numero più basso di persone sottoposte a test”,11,7 per 100 abitanti nel Lazio, 9,3 in Sardegna, 6,7 in Sicilia e 6,1 in Campania.
Fortunatamente la letalità continua a restare tra le più basse: 4,1 decessi ogni 100 contagiati in Campania, 4,3 in Sicilia, 4,6 in Sardegna e 5,9 nel Lazio, rispetto a una media italiana di 11,8.
In questa seconda fase della pandemia Lombardia e Piemonte, le due regioni che nella prima fase sono state colpite più violentemente dal virus, presentano oggi un incremento più limitato dei nuovi contagi, rispettivamente del 14,6% e 11,5%.
Il numero medio di contagi giornalieri, dal 24 febbraio al 23 aprile, era pari a 1.169 in Lombardia e 386 in Piemonte; dal 27 luglio al 24 settembre sono scesi rispettivamente a 159 e 51 contagi. In Lombardia, però, resta la percentuale di letalità più elevata, 16 decessi per 100 contagiati.


