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26 Gennaio 2021
Ultima pubblicazione: 26 gennaio 2021 11:03:54
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Attualità

BONUS FIGLI, ASSEGNO FINO A 21 ANNI

Dal prossimo 1° luglio arriverà il “Bonus figli”, o assegno unico per i figli a carico fino a 21 anni compiuti. 

È questa una delle misure principali previste dal complessivo disegno di legge “Family Act”, mirato a semplificare e aumentare il sostegno alla genitorialità. 

Andiamo nel dettaglio per capire come funziona il bonus e chi sono gli aventi diritto. 

Come funziona il “Bonus figli”? 

Ogni mese alle famiglie, indipendentemente dal reddito e dal tipo di lavoro, verrà attribuito un assegno o un credito d’imposta, maggiorato in caso di terzo figlio o figlio disabile per il quale verrà meno limite di età, corrisposto fino al compimento dei 21 anni da parte del figlio. 

Chi sono i beneficiari? 

Il beneficio sarà riconosciuto a tutti i cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, purché residenti nel nostro Paese da almeno 2 anni, anche se non continuativi.

Il sostegno non sarà solo per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati. 

Nella misura rientreranno anche gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati. 

Potranno quindi beneficiarne anche coloro che hanno un reddito così basso da non presentare denuncia dei redditi o, pur presentandola, non hanno diritto a detrazioni. 

Il bonus non concorrerà alla formazione del reddito complessivo. E neppure precluderà il riconoscimento delle prestazioni sociali a sostegno del reddito. 

Il requisito fondamentale sarà quello di avere figli a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza. 

A quanto ammonterà il bonus? 

L’importo varierà tra i 50 e i 250 euro mensili a seconda dell’ISEE familiare, in pratica ci sarà una quota base e una quota variabile modulata sulla condizione economica del nucleo familiare e la presenza di figli con disabilità. 

L’Assegno viene maggiorato per i figli successivi al secondo e per i figli con disabilità. 

In quest’ultimo caso la maggiorazione non potrà essere inferiore al 30% o superiore al 50% e sarà graduata in base al grado di disabilità. 

Maggiorazione che verrà abolita al compimento del 21° anno, quando l’assegno continuerà ad essere corrisposto ma senza maggiorazioni. 

A partire dai 18 anni compiuti fino ai 21 il bonus avrà un importo inferiore di quello riconosciuto ai minorenni e verrà corrisposto in caso di percorsi di formazione scolastica, universitaria o professionale, tirocini o percorsi lavorativi a basso reddito, disoccupazione, servizio civile universale e altre condizioni. 

Si sta valutando anche la possibilità di erogare il contributo direttamente al figlio, o figlia, maggiorenne, al fine di agevolarne l’indipendenza e l’autonomia. 

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