Siamo alle solite, bocconi avvelenati: il Sindaco di Atripalda emana l’ordinanza.
E’ sempre la stessa storia ogni qualvolta che fenomeni del genere avvengono in città. Non c’è modo di invertire una tendenza criminale che puntualmente si verificano ad Atripalda.
Muore dopo atroci sofferenza un cane o un gatto, ed ecco la solita inutile ordinanza. Un copia e incolla che ripete sempre la stessa filastrocca senza l’ombra di un provvedimento serio. Tra controlli inesistenti e parole al vento, ecco l’ordinanza emanato dal Sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo.
“In data 3 dicembre 2022, in C/da Giacchi è stato rinvenuto da parte del Servizio Veterinario dell’ASL AV2, un cane meticcio di taglia grande sesso maschile, mantello colore bianco e nero, il cui quadro anatomopatologico non esclude il sospetto di avvelenamento.
Vista l’ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016, “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati, il Sindaco di Atripalda ordina di predisporre apposita cartellonista lungo C/da Giacci, nella quale si indica la sospetta presenza di esche o bocconi avvelenati, affinché i residenti o coloro che vi transitano con animali domestici possono prestare la massima attenzione per l’eventuale presenza di altre esche.
Si dispongono maggiori controlli affinché non abbiano a ripetersi atti trasgressivi di questo genere”.


