Mentre si è cercato in tutti i modi di salvare il Natale, attraverso provvedimenti atti a contenere l’avanzata del virus, c’è chi già sta iniziando a domandarsi cosa potrà succedere dopo le festività, e quali potranno essere le possibili conseguenze di pranzi in famiglia, shopping natalizio, brindisi e quant’altro.
Ma cosa potrebbe concretamente accadere dopo Natale?
“La vera sfida sarà dopo il Natale, sarà quando dovremmo vedere quello che succede a gennaio dove ci sarà un aumento dei casi già previsto.
Dobbiamo capire se sarà una terza ondata, la scia della seconda, si mischieranno casi di Covid con l’arrivo dell’ondata influenzale”, ha dichiarato ad Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria.
L’infettivologo che aveva in più occasioni espresso la sua opinione in merito al Natale e alle sue possibili conseguenze sull’epidemia, ha posto soprattutto l’accento sull’importanza della prevenzione.
“Dobbiamo fare attenzione, occorre rispettare le misure ora, prima del Natale.
Ci sono atteggiamenti che non vanno bene c’è troppa folla nei weekend per lo shopping. Dobbiamo cercare di essere bravi cittadini”.
Restando sempre in tema di prevenzioni Bassetti, si è poi lasciato andare ad una critica al governo italiano sulla questione vaccini:
“La tempistica nel contrastare un’epidemia è tutto. Mi pare di capire che con la vaccinazione anti-Covid partiremo dopo altri Paesi Ue, ad esempio la Germania per dirne uno.
Invece dei primi di gennaio, in Italia dovremmo aspettare un mese in più. E’ tantissimo, dovremmo correre invece passeggiamo. Se arriveremo a marzo-aprile 2021 con una copertura non adeguata sarà un bel problema.
Avrei voluto vedere una campagna del ministero sui media e nelle scuole, aggiunge Basseti, dove si spiega il vaccino, invece non vedo nulla se non alcuni esperti che in tv ne parlano sottolineando che aspetteranno il via libera delle agenzie regolatorie.
Alcune di questi colleghi li stimo, ma non bisogna parlare in questi termini del vaccino occorre spiegare per bene e in modo trasparente il valore delle vaccinazioni”.


