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Comune di Avellino
21 Luglio 2024
Ultima pubblicazione: 21 luglio 2024 10:24:12
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Cronaca

AVELLINO – INCHIESTA DOLCE VITA, NUOVE MISURE CAUTELARI

Avellino – Inchiesta “Dolce Vita”, nuove misure cautelari.

In data odierna, militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino e finanzieri della Aliquota Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria di questo Ufficio, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta di questo Ufficio, nell’ambito del procedimento che ha già registrato, nello scorso mese di maggio, l’emissione di misure cautelari nei confronti, fra gli altri, dell’ex Sindaco del Comune di Avellino.

Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex Sindaco del Comune di Avellino e di Guerriero Fabio, entrambi già interessati dalle pregresse attività di indagine, a seguito dei nuovi ed ulteriori elementi emersi nel prosieguo delle investigazioni, con riferimento a plurime ipotesi di accordi corruttivi, intervenuti con tre imprenditori, destinatari della misura interdittiva del divieto a contrattare con la pubblica amministrazione.

Le acquisizioni investigative hanno consentito di ritenere sussistente – sia pure allo stato delle indagini e fatti salvi gli ulteriori sviluppi processuali – un sistematico asservimento delle pubbliche funzioni agli interessi privati degli indagati; in particolare, l’articolata attività di indagine, svolta in sinergia dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Avellino e dai Finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica – coordinati da questo Ufficio, ha lasciato emergere come una pluralità di appalti, affidati dal Comune di Avellino, tra la fine dello scorso anno e gli inizi di quest’anno, siano stato oggetto di patti corruttivi.

Le modalità di realizzazione di tali accordi e la reiterazione dei rapporti corruttivi – così come osservati dagli investigatori nel loro frenetico dipanarsi –  hanno descritto un quadro indiziario ritenuto grave dal G.i.p., al punto tale da farlo qualificare – sempre compatibilmente con li carattere provvisorio della presente fase – come un sistema di gestione degli appalti pubblici basato sulla vendita sistematica della pubblica funzione e sullo spregio delle regole che dovrebbero presiedere allo svolgimento dell’attività amministrativa.

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