20.8 C
Avellino
19 Settembre 2019
Ultima pubblicazione: 19 settembre 2019 23:27:21
Impresa Diretta
Image default
Attualità

AVELLINO – IL MOSCATI SECONDO LA FPCGIL

Con questo documento proviamo a lanciare una nostra proposta su come si potrebbe provare a migliorare il servizio sanitario in Irpinia. 

Nella nostra provincia, secondo la segreteria FPCGIL, innanzitutto è necessario che nella sanità si cambi passo, ma soprattutto mentalità. 

Serve diventare nuovamente attrattivi e competitivi per professionisti che hanno voglia di crescere e lavorare nella sanità pubblica, di aumentare la fiducia verso le strutture sanitarie pubbliche ricostruendo la sanità di prossimità basata sulla vicinanza fondamentale del medico di base, dei distretti sanitari, della medicina del territorio, del sostegno socio assistenziale ai singoli e alle famiglie.

Per farlo bisogna osare e sognare, avere il coraggio di uscire dal ruolo del semplice funzionario incaricato dalla regione di reggere, continuando a rimanere legati a doppio filo con chi gli dà l’incarico, per un breve periodo, il timone di strutture come ASL e AORN, per indossare finalmente quello di un manager “leader” che con forza, voglia, ma soprattutto, ripetiamo, coraggio, data la delicata missione, di proporre soluzioni alternative e basate su vere necessità del territorio.

La lista delle cose da fare è lunga e complessa, ma in linea generale, noi proponiamo la nostra che non è esaustiva, non è definitiva, non può e non deve esserlo, in un mondo che cambia nella cultura dominante, nelle nuove opportunità tecnologiche,  

nel clima, in maniera e con una rapidità inimmaginabile rispetto a qualche tempo fa.  

Bloccare degli standard sanitari su un solo aspetto, quello che oggi domina, quello del “costo sostenuto”, ci rimette ai livelli del medioevo. Bisogna tener conto, soprattutto in sanità, quanto si risparmierebbe in salute ed umanità ed in termini economici quando un uomo o una donna in piena salute e produttivi, colpiti da una malattia, vengono soccorsi quanto più vicino possibile a casa loro. 

Stessa cosa vale per gli anziani, che se adeguatamente sostenuti dalla rete territoriale, potrebbero vivere le patologie tipiche della terza età a domicilio, evitando di intasare i pronto soccorso e le unità di degenza fino a metterle in crisi costante, come oggi vediamo. Sarebbero soldi e disagi evitati per loro e le loro famiglie, ma soprattutto la misura di un adeguato livello di civiltà.

O per i più deboli, che non sia solo una rincorsa alla gara per la gestione del servizio.

Per fare ciò occorrono sicuramente rinforzi in termini di personale, ma probabilmente meno di quelli immaginabili se la rete sanitaria e sociale si ricostruisse, dopo i disastrosi strappi che in gran parte la politica regionale e provinciale hanno determinato nella nostra terra.

Noi proponiamo a chi dirige la nostra sanità quanto segue e lo sfidiamo a dire di no, spiegandoci il perché, se ne ha voglia, ma soprattutto se ha il coraggio di dimostrarci che abbiamo torto. Di dirlo pubblicamente a noi, ma soprattutto ai cittadini. 

Gli chiediamo di rispondere a noi o a chi ha idee migliori delle nostre con i fatti. Niente chiacchiere nè promesse.

Ecco l’elenco di cose importanti per noi:

  1. Creazione, finalmente, di un luogo istituzionale adeguato dove ASL, AORN e Territorio, in maniera costante e regolare, si incontrino per creare la rete adeguata di assistenza al cittadino che ha bisogno di sostegno sanitario e socio-sanitario, dove tali istituzioni diano reale risposte alle esigenze dei nostri cittadini.
  2. Moscati di via Amoretta:
  • Sostegno ed implementazione della gestione delle risorse economiche e di personale basata sulla trasparenza, sul risultato e sull’efficacia dell’assistenza, con percorsi di formazione e riqualificazione del personale .
  • Implementazione organizzativa del Pronto Soccorso che cominci dalla rivisitazione degli ambienti e dalla creazione di una osservazione breve adeguata agli accessi.
  • Attivazione di ambulatori di Pronto Soccorso gestibili anche attraverso adeguate convenzioni per i codici di minore entità, con personale dedicato, reperibile con adeguati percorsi.
  • Costituzione della Unità di Chirurgia Toracica
  • Implementazione della Unità Fegato
  • Riallocazione delle Unità Operative all’interno dell’azienda in maniera da razionalizzarne i collegamenti
  • Predisporre, come già previsto dai CCNL, in collaborazione con Dipartimenti, U.O. e O.O.S.S., adeguati percorsi organizzativi, sostenuti dalle opportunità contrattuali, soprattutto quelle di tipo economico
  • Integrare con una piattaforma dell’emergenza l’AORN e ASL. Ciò eviterebbe lo spostamento della sede centrale operativa con il suo team di personale altamente formato che potrebbe sfaldarsi scegliendo di rimanere in un’azienda piuttosto che passare nell’altra. E’ importante invece che sia allocata presso il DEA di II livello della provincia, a stretto contatto con il Pronto Soccorso più grande dell’ambito di competenza.
  • Rivedere il trasferimento presso Solofra delle Unità Operativa di Geriatria e Oculistica.
  • Riorganizzare i servizi logistici in maniera tale da diversificare i rifornimenti di materiali fra la sede centrale ed il moscati, riducendo la movimentazione di cose e personale fra le due strutture ormai amministrate dalla stessa azienda.
  1. Landolfi di Solofra
  • Nella ristrutturazione del presidio procedere per gradi, senza chiudere o trasferire presso altra sede servizi ed Unità Operative
  • aggiungere al presidio un apparecchio per la Risonanza Magnetica, fondamentale oltre che per aumentare la carente offerta di tale metodica  della sanità pubblica in provincia, anche per dare adeguato sostegno alle Unità Operative evitando quindi i viaggi verso la sede centrale.
  • Potenziare direzione sanitaria e servizi, per rendere giustamente autonomo il presidio ovviamente in linea con la direzione sanitaria aziendale.
  • Creazione di protocolli operativi in linea con la sede centrale ma adeguati al contesto del presidio.
  • Riprendere le attività ambulatoriali e implementarle anche in convenzione con l’Asl (ad esempio quelle che già c’erano prima dell’accorpamento: cardiologia, gastroenterologia, terapia del dolore, ortopedia, ginecologia, oculistica, geriatria, oncologia, pneumologia, Nefrologia, Riabilitazione, Neurologia, Psichiatria, medicina e chirurgia.)
  • Rivedere la riduzione dei posti letto creando strutture affini al Pronto Soccorso dove svolgere attività oltre che di ricovero anche di osservazione breve nei reparti, visto il poco spazio a disposizione.
  • Attivazione in tempio brevi della Rianimazione, Lungodegenza e Riabilitazione con posti letto in aggiunta e non in sostituzione di quelli già esistenti.
  • Creazione di un protocollo operativo che dalla centrale del 118 canalizzi presso il Landolfi pazienti che necessitino di un livello di cure adeguate in strutture  presenti nel presidio. 
  • Adeguare le infrastrutture, come parcheggio e collegamenti con Avellino.

Questo è quello che chiediamo oggi e siamo pronti a discutere e sostenere sul campo.

Articoli correlati

ATRIPALDA – 15MILA EURO ANNUI ALLA MISERICORDIA PER LA GESTIONE INFORMAGIOVANI

Giuseppe Vincenzo Battista

AVELLINO ROGO ICS – SECONDO L’ARPAC LE DIOSSINE SONO IN DIMINUZIONE

AVELLINO – ROGO ICS, AGGIORNAMENTO SU DIOSSINE E QUALITA’ DELL’ARIA

Giuseppe Vincenzo Battista

Questo sito utilizza sia Cookies tecnici (necessari al suo corretto funzionamento) che di profilazione propri o di terze parti (necessari al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti durante la navigazione).
La prosecuzione della navigazione o l'accesso a qualunque sezione del sito senza avere prima modificato le impostazioni relative ai Cookies varrà come accettazione implicita alla ricezione di Cookies dal presente sito.Per visionare l'informativa estesa clicca qui.

In mancanza di accettazione o eventuale rifiuto da parte dell'utente potrà comportare la mancata prestazione del servizio richiesto o la parziale visione dei contenuti previsti nel sito se tale accettazione è necessaria a tali fini.
Accetto Leggi di più