Aumentano le tasse sulla fortuna.
Nel nostro Paese, il giro d’affari che gravita intorno ai giochi a premi come Gratta e Vinci, SuperEnalotto, VideoLottery e 10eLotto conta introiti con cifre da capogiro e, naturalmente, parte di questo bottino ritorna nelle casse dello Stato.
La Legge di Bilancio 2020, ha riservato una brutta sorpresa a tutti coloro i quali saranno “baciati” dalla dea fortuna.
Da ieri, 1°marzo 2020, è scattato l’aumento della tassa sulla fortuna per SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto, Win for Life ed Eurojackpot.
Il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro è infatti salito dal 12 al 20%.
Sono 308 i milioni di euro che lo Stato incasserà dall’aumento della tassa sulla fortuna, che serviranno a compensare il calo delle entrate risultato dal taglio di plastic tax e sugar tax.
Il “via libera” al provvedimento è arrivato nella mattinata dello scorso 24 febbraio, quando è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Andiamo nello specifico.
Stando alla delibera, il prelievo in questione servirà ad accrescere i montepremi di quarta e quinta categoria, come previsto dalla Legge di Bilancio in materia di aliquote per le vincite al di sopra dei 500 euro.
Ciò significa che le vincite oltre i 500 euro saranno indirizzate nella misura del 94% all’erario, unitamente al primo versamento utile della quota della relativa raccolta e nella misura del 6% è devoluto al fondo utilizzato per integrare il montepremi relativo alle vincite di quarta e quinta categoria del Superenalotto.
L’aumento verrà applicato a tutte le tipologie di vincite oltre la soglia dei 500 euro, ovvero non solo ai premi dei giochi SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto Superenalotto, Vinci per la Vita – Win for Life ed Eurojackpot, ma anche nella modalità con partecipazione a distanza.
Per i premi che verranno elargiti al vincitore in più soluzioni periodiche si prevede una tassa sull’importo del capitale corrisposto dal concessionario alla compagnia assicurativa incaricata di versare, a coloro cui spettano, le somme mensili.
Il capitale sarà quindi inoltrato alla compagnia assicurativa al netto del diritto del 20%, sulla parte eccedente i 500 euro.
L’importo del 20 % trattenuto dal concessionario, quale sostituto d’imposta, dovrà essere immediatamente versato all’erario, mentre il soggetto erogatore corrisponderà al vincitore il premio secondo la cadenza periodica e l’ammontare previsto”, corrispondendo ciascuna rata “in misura proporzionalmente ridotta del 20%.
Inoltre, il concessionario, a decorrere dal 1° marzo 2020, deposita sul fondo fruttifero il 6% del diritto dovuto sulla parte di vincita eccedente i 500 euro conseguita con i giochi Superenalotto, SuperStar e SiVinceTutto Superenalotto”.
Il rendimento complessivo previsto dal Governo con l’aumento della tassa sulla fortuna per questo 2020 sarà pari a 472 milioni.


