Da tempo ci permettiamo di far notare alle amministrazioni che negli anni si sono alternate, la totale mancanza di controllo della viabilità sulle strade cittadine.
L’episodio occorso questa mattina a via Gramsci, sarebbe stato facilmente evitabile se per le strade ci fossero stati gli agenti della Polizia Locale, cosa che da parecchio non avviene.
Si continua imperterriti a rimarcare, ogni qualvolta la questione viene sollevata, la mancanza di personale, troppo poco per farsi vedere per strada, schierati, invece, se bisogna mettersi a controllare i binari ferroviari in occasioni di manifestazioni.
Acciaccati, logorati, demotivati o prossimi alla pensione, la Polizia Municipale della città di Atripalda assomiglia più ad un ricovero che ad un’istituzione.
Tra lo spostamento di piccoli suppellettili, il riposizionamento di alcuni scaffali e le fotocopie di cartellonistica in quantità industriale, il Comando si è trasformato in una specie di dopolavoro dove si trascorrono le ore facendo tutt’altro prima di rincasare.
Non c’è passione né dedizione per il lavoro che dovrebbe essere svolto ogni giorno.
All’interno degli uffici collocati al 1° piano di Palazzo di Città, tutti o quasi si lamentano dell’andamento del servizio, ma nessuno ha il coraggio di alzare la voce e di far notare, a chi li comanda, che la figura di un agente di Polizia Locale è tutt’altra cosa. Il timore di far “incazzare” il capo è troppo forte, meglio continuare ad ignorare tutto e tutti, tanto il 27 del mese arriva comunque e lo straordinario pure.


