Il sindaco della città di Atripalda ha emanato un avviso per la presenza di esche o bocconi avvelenati.
L’ordinanza prende spunto a seguito di un ritrovamento, nei pressi di Via Pianodardine, di una carcassa di un cane randagio di taglia media, sesso femminile, di circa sei mesi, che manifestava perdita ematica dalla narice sinistra. Dall’esame autoptico, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici (NA), non ha escluso il sospetto di avvelenamento, causato proprio da esche o bocconi avvelenati.
Il documento, a firma del sindaco Giuseppe Spagnuolo, oltre a sottolineare l’ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016 sulle norme di assoluto divieto di utilizzo, nonché di detenzione, di esche o bocconi avvelenati, ordina al Comando di Polizia Municipale, di avviare un’indagine secondo le modalità di cui l’articolo 7, comma 1, dell’Ordinanza del Ministero della Salute e di predisporre ed apporre apposita cartellonista nella quale venga indicata la sospetta presenza nell’area di via Pianodardine e zone limitrofe, di esche o bocconi avvelenati, affinché i residenti e coloro che vi transitino con animali domestici, possano prestare la massima attenzione per l’eventuale presenza di altre esche. Inoltre, richiede di provvedere ad intensificare i controlli nella zona, in modo da scongiurare il ripetersi di tali atti lesivi per il benessere degli animali. Infine, viene dato mandato al Servizio Veterinario della ASL di Avellino, di provvedere alla bonifica dell’intera area con le opportune modalità.


