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24 Giugno 2026
Ultima pubblicazione: 23 giugno 2026 12:30:41
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Cronaca

ARRESTI OPERAZIONE ANTITERRORISMO TRA NAPOLI, CASERTA E AVELLINO

Arresti nell’operazione antiterrorismo tra Napoli, Caserta e Avellino.

Nelle provincie di Napoli, Caserta e Avellino un’operazione congiunta tra Digos, Direzione centrale della polizia di prevenzione, e il Servizio polizia postale e comunicazioni ha portato all’arresto di cinque persone appartenenti ad un’associazione terroristica.

L’associazione, di stampo neonazista, negazionista e suprematista, era denominata “Ordine di Hagal” e aveva sede a Marigliano (Napoli).

L’indagine era iniziata nel 2019, con numerosi servizi di intercettazione, telefoniche, ambientali, di captazione informatica, nonché servizi di osservazione controllo e pedinamento da parte del personale di Polizia.

Questi servizi hanno dimostrato l’esistenza di una associazione che, attraverso chat e varie piattaforme, in particolare Telegram, sul canale denominato “Protocollo 4”, effettuava campagne di apologia del fascismo, negazionismo della shoah, incitazione all’odio razziale e all’antisemitismo.

Oltre a questo, il gruppo si dedicava ad una costante attività di addestramento paramilitare, anche frequentando, all’estero, corsi di addestramento al combattimento corpo a corpo e all’utilizzo di armi da fuoco, sia corte sia lunghe.

Alla fine dell’indagine le quattro persone responsabili di aver costituito, organizzato, promosso e finanziato il gruppo sono finite in carcere per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico.

Una quinta persona è stata invece arrestata con l’accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Contestualmente sono state eseguite anche 26 perquisizioni personali, domiciliari ed informatiche, nei confronti di altre persone, nelle province di Napoli, Avellino, Caserta, Milano, Torino, Palermo, Ragusa, Treviso, Verona, Salerno, Potenza, Cosenza, Crotone.

Le perquisizioni di oggi fanno seguito alle 30 già eseguite a maggio ed ottobre 2021 e hanno consentito la raccolta di materiale di propaganda, proiettili, armi soft air, abbigliamento tattico e ulteriori importanti elementi indiziari.

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