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24 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 24 aprile 2026 17:07:32
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Attualità

ALCUNE AZIENDE NON CHIUDERANNO AD AGOSTO

Alcune aziende italiane non chiuderanno ad agosto.

La proposta lanciata a metà giugno da Confindustria di tenere aperte le aziende ad agosto per recuperare il tempo perso con il lockdown, ha raccolto da nord a sud del paese diversi consensi. 

Dal settore automotive, all’alimentare alle telecomunicazioni, sono molte le industrie che hanno deciso in accordo con i dipendenti di posticipare le ferie e non fermare la produzione ad agosto. 

Tra le industrie che hanno deciso di muoversi in questo senso la Novation Tech, azienda con sede a Montebelluna (TV) specializzata nella produzione di componenti di alta qualità in carbonio, in particolare per il mondo dell’automotive, dell’aeronautica, dello sportsystem e dell’occhialeria. 

Luca Businaro, patron della NovationTech ha dichiarato: 

“I nostri mercati principali sono Gran Bretagna, Germania e Italia. 

Fatturiamo 5 milioni al mese e anche se il nostro è un settore di nicchia e di alta gamma che ha avuto meno problemi di ordinativi del mercato generalista, il lockdown si è fatto sentire dal momento che siamo dovuti restare chiusi dal 25 marzo al 4 maggio. 

Di qui la disponibilità offerta ai nostri clienti di restare sempre aperti quest’anno”. 

“Non terremo aperta tutta l’azienda, continua Businaro, ma nelle due settimane centrali di agosto ci saranno 80 persone, così da garantire una ripresa del fatturato. 

Del resto abbiamo deciso di privilegiare l’utilizzo delle ferie durante il periodo di chiusura e abbiamo fatto un ricorso minimo alla cassa integrazione. 

L’obiettivo è chiudere il 2020 poco al di sotto del giro di affari del 2019”. 

L’industria con 330 addetti nella sede di Montebelluna, a cui si aggiungono 450 collaboratori in uno stabilimento di proprietà in Ungheria, è un punto di riferimento per i grandi marchi internazionali come Ferrari, BMW, McLaren e Lamborghini. 

Ferie posticipate anche per lo storico Salumificio Castelli. 

Mauro Castelli che insieme al fratello e al padre gestisce l’azienda, che conta su un fatturato annuo di 3 milioni di euro, ha argomentato la sua decisione con queste parole: 

“Siamo nati nel 1919 e con i nostri dipendenti ci sentiamo una famiglia, alcuni sono con noi da oltre 30 anni e se siamo arrivati a festeggiare i 101 anni lo dobbiamo anche a loro. 

Durante il lockdown il nostro fatturato è crollato del 50%. Noi riforniamo sia la grande distribuzione che i ristoranti. 

Questi ultimi hanno chiuso improvvisamente. 

Per la prima volta, d’accordo con i nostri lavoratori, siamo stati costretti a ricorrere alla cassa integrazione. Ora la decisione di restare aperti ad agosto. 

Abbiamo ritenuto che non era il caso mettere in difficoltà i ristoranti. 

Recupereremo le ferie in autunno. Noi per primi, alla guida dell’azienda”. 

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