Porta a spasso il marito al guinzaglio per aggirare le restrizioni anti-Covid.
A riportare l’assurda vicenda, accaduta qualche giorno fa a Sherbrooke, città ubicata nell’estremo sud della provincia del Québec, la BBC.
Dallo scorso fine settimana in Québec, è in vigore il coprifuoco serale al fine di scongiurare assembramenti, che potrebbero favorire la circolazione del coronavirus.
Le regole emanate nella provincia consentono ai cittadini, di potersi spostare nelle ore in cui vige il coprifuoco, ovvero dalle 20.00 alle 05.00 del mattino, solo ed esclusivamente per motivi di comprovata necessità, tra cui portare il proprio cane fuori a fare i bisogni.
E proprio sfruttando quest’ultimo appiglio normativo, che la coppia ha messo in atto l’assurdo teatrino.
A notare la bizzarra passeggiata serale dei due coniugi, gli agenti di polizia locale, i quali durante un normale turno di pattugliamento per le strade della città, intorno alle 21.00 di sabato scorso, hanno visto qualcosa che molto probabilmente non avevano mai visto prima.
Una donna “portava a spasso” al guinzaglio il marito, che camminava a quattro zampe al suo fianco e indossava un collare.
Al momento del fermo, la donna ha giustificato la sua presenza in strada a quell’ora asserendo di avere portato fuori il suo cane a fare una passeggiata, mostrando contestualmente agli agenti il marito a terra a quattro zampe.
Dinanzi alle domande dei poliziotti la signora sembra aver affermato che non stava facendo nulla di male e che stava rispettando le regole locali che autorizzano le uscite di casa anche durante le ore di coprifuoco per portare a spasso gli animali domestici. “Mio marito è il mio cane”, avrebbe più volte ripetuto.
Le argomentazioni senza fondamento della donna hanno costretto gli agenti a multare la coppia per violazione delle regole per il contenimento dell’epidemia.
Ai due è stata così inflitta una sanzione di 1.546 dollari canadesi.
La coppia, come ha spiegato in seguito il portavoce della polizia, Martin Carrier, sembrerebbe far parte di un gruppo di manifestati contrari alle nuove restrizioni.


