Anche se ci aspettano delle festività natalizie un un po’ particolare a causa dell’emergenza Coronavirus, sarà un Natale che potremmo definire da presepe.
Come nel cielo stellato di un presepe anche nel nostro, dopo ben 800 anni, sarà visibile la “Stella di Betlemme”.
Secondo la rivista Forbes la “stella di Natale” solcherà il nostro cielo il 21 dicembre, sarà un fenomeno astronomico degno di nota per la sua spettacolarità e rarità.
La “Stella di Betlemme” è un fenomeno astronomico veramente raro, l’ultima volta è avvenuto nel medioevo, e si ripeterà nuovamente nel 2080.
Giove e Saturno, mai così vicini dal 1226, proprio nel giorno del solstizio d’inverno, dopo essersi inseguiti per mesi, si congiungeranno superando per brillantezza tutte le stelle della Via Lattea.
I due pianeti si avvicineranno così tanto da creare l’effetto di un corpo celeste unico, dando vita a quello che l’astronomo Brad Tucker della Australian National University ha definito un “bacio” di Natale.
Ma se ai nostri occhi sembreranno simili ad un unico pianeta, nella realtà Giove e Saturno saranno distanti tra loro circa 730 milioni di km.
Non si tratta quindi di una cometa nel senso scientifico del termine, ma bensì di un allineamento, un allineamento che accade ogni vent’anni, ma raramente con questa intensità.
Il fenomeno celeste sarà visibile da qualsiasi punto della Terra, ma potrà essere ammirato in tutto il suo splendore vicino all’equatore.
Il “bacio” di Natale apparirà nel cielo occidentale per circa un’ora dopo il tramonto, in direzione sud-ovest.
La congiunzione fa sapere la Nasa sarà visibile anche a occhio nudo, ma per assistere al meglio allo spettacolo sarà meglio dotarsi di un telescopio.
Di questo “anno funestato” il “bacio” di Natale sarà uno dei ricordi più belli.


