Il Comune di Atripalda allo sbando. Le difficoltà e l’inefficienza di alcuni uffici dell’ente, segnalate nei mesi scorsi da cittadini alla nostra redazione, sono alla luce del sole. A questo si aggiunge la mancanza di organizzazione degli organi preposti al controllo come la Polizia Locale, nel predisporre a rotazioni servizi importanti, come ad esempio il piano ferie, con la conseguente mancata presenza sul territorio del controllo amministrativo, traffico e tutto quello che ne compete ad un ufficio così importante.
La noncuranza di taluni personaggi, che evidentemente hanno a cuore solo il 27 del mese ed i relativi bonus, si scontrano con le necessità della città, che, soprattutto nel periodo estivo, ha bisogno di maggior presenza sul territorio. Detto ciò, è doveroso segnalare che attualmente il Comando della Polizia Municipale di Atripalda non ha un Comandante e nemmeno un vice, entrambi in ferie. Ridotti a quattro gatti, non più di due unità per la mattina e altrettanti per il pomeriggio, gli agenti in servizio si ritrovano in affanno sulla risoluzione delle problematiche che incombono in ufficio.
La mancanza della figura del grande capo e del suo più fidato referente, ha gettato nello sconforto l’esiguo esercito. Il Comandante Domenico Giannetta, che tra un cocktail in riva al mare ed un impegno con la Maggioli in quel di Rimini, ha unito l’utile al dilettevole concedendosi il suo meritato riposo, dopo un anno di “durissimo lavoro” che lo ha provato nel fisico nonché nello spirito. Stesso discorso per il suo vice Picone, che a differenza del suo capo si sta solo rigenerando, non presenzia né relaziona in nessun dibattito in quel di Rimini, ma nei mesi scorsi si è immolato ricoprendo il ruolo di RUP, Responsabile Unico del Procedimento, nella gara vinta dalla Maggioli di Rimini, nell’attività gestionale relativa alle violazioni amministrative per infrazioni al codice della strada, ivi comprese le multe elevate dell’autovelox presente sulla SS 7 bis.


