Andrea Orlando – “Netanyahu per prendere le distanze da Ben-Gvir mette in fila tre menzogne: la prima è che ci sia stato un sostegno di Hamas alla Flotilla, la seconda è che si siano preservate le acque territoriali quando la Flotilla è stata fermata in acque internazionali, e la terza richiama i valori di Israele.
Ora io non voglio parlare dei valori fondativi, ma in questo momento in Israele si ritiene ordinaria amministrazione l’esproprio quotidiano di beni e cose sulla base della provenienza etnica delle persone, si ritiene normale la tortura all’interno delle carceri, la discriminazione nel comminare la pena di morte in base all’etnia.
E questo ci dice anche perché, questo va detto anche alla destra italiana, sia stata così importante la Flotilla, perché ha fatto esplodere tutte queste contraddizioni, che invece secondo un racconto corrente non esistevano. Speriamo che dopo questa vicenda non sfugga più alla Meloni il perché di queste missioni.
L’altra questione è la congruità delle richieste che noi stiamo facendo: bastano delle scuse?
Se un nostro ministro avesse preso dei cittadini di un paese alleato, come noi continuiamo a dire di Israele, e li avesse sottoposti a quel tipo di trattamento quel paese non si sarebbe accontentato delle scuse.
L’Unione Europea è sufficiente che dica qualcosa di rito? Noi abbiamo degli accordi con Israele che sono importanti tanto per noi quanto per loro, facciamo finta di niente?
Il fatto che si vada a votare in Israele non significa che ci sia un rispetto dello Stato di diritto.
Ci sono molte democrazie, ammesso che Israele rimanga ancora in quell’ambito, che progressivamente sono uscite attraverso una serie di violazioni dei diritti fondamentali.
Noi ci troviamo in una situazione in cui c’è un’evidente violazione del diritto internazionale, di fronte alla quale la comunità internazionale non sta facendo assolutamente niente, se la cava facendo qualche nota, minacciando qualche sanzione che non arriva.
Anche le democrazie che rispettano le proprie costituzioni possono macchiarsi di gravissime violazioni dei diritti umani”


