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26 Maggio 2026
Ultima pubblicazione: 24 maggio 2026 11:58:20
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Attualità

4 NOVEMBRE: GIORNO DELL’UNITA’ NAZIONALE

4 novembre: giorno dell’Unità Nazione e delle Forze Armate.

L’Italia si appresta a celebrare il 4 novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. 

Saranno tante le iniziative organizzate in tutto il Paese, pensate per ricordare il sacrificio di quanti hanno combattuto e hanno perso la vita per la difesa della libertà, della pace e della democrazia. 

Manifestazioni.

“Caserme Aperte” e “Caserme in Piazza”, esibizioni di Bande e Fanfare di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, alcune delle iniziative organizzate. 

A queste vanno aggiunte le innumerevoli cerimonie dell’alzabandiera, che si svolgeranno in tutti i comuni capoluoghi di provincia, e in quelli nei quali si registra una significativa presenza di reparti delle Forze Armate. 

Il 4 novembre per le nuove generazioni.

Anche quest’anno nelle celebrazioni del 4 novembre, sarà riservato ampio spazio alle nuove generazioni. 

In molte scuole, infatti, il personale militare terrà diverse conferenze, che avranno come tematica l’operato, passato e presente, delle Forze Armate. 

In altre, invece sarà consegnato simbolicamente il Tricolore, vessillo di libertà. 

Solenne cerimonia nella Capitale.

In una Roma vestita tricolore, come tutti gli anni il Presidente della Repubblica insieme alle massime cariche dello Stato deporrà una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto. 

Soldato italiano reso irriconoscibile dalle ferite, la cui salma riposa presso l’Altare della Patria, diventato il simbolo di tuti i caduti in guerra di cui non è stato possibile riconoscere l’identità. 

Si tratterà, quindi di un momento solenne, al quale prenderanno parte uomini e donne in uniforme che punteggeranno il percorso dal Quirinale all’Altare della Patria. 

Ai quali in Piazza Venezia si aggiungerà un numero ingente di militari, circa 3000, di tutte le Forze armate e della Guardia di Finanza. 

Saranno presenti anche i reparti a cavallo e una nutrita rappresentanza di allievi delle varie accademie e scuole militari in cima alla Scalea dell’Altare della Patria. 

La manifestazione come tradizione si chiuderà con il passaggio delle Frecce Tricolori, che coloreranno di verde, bianco e rosso i cieli di Roma. 

La terza carica dello Stato a Gorizia.

Altra manifestazione solenne si terrà a Redipuglia in provincia di Gorizia. 

Dove il presidente del Senato omaggerà il Sacrario di Redipuglia, monumentale cimitero militare dove si trovano le spoglie dei 100.000 caduti italiani della Grande Guerra. 

Le visite ufficiali come sempre includeranno anche Vittorio Veneto, teatro dell’ultima e risolutiva battaglia del conflitto armato fra il Regio Esercito italiano e l’esercito imperiale austro-ungarico. 

Diversamente dagli scorsi anni quest’anno sarà la città di Napoli ad ospitare le celebrazioni conclusive dedicate al 4 novembre. 

Nella città partenopea si terrà una manifestazione militare sul Lungomare Caracciolo. 

Anche la nostra città, come molti altri paesi, celebrerà la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Lunedì 4 novembre, alle ore 10:00, si terrà ad Atripalda un corteo, organizzato dall’Associazione Nazionale Combattenti, Reduci e Simpatizzanti, sezione “A. Lombardi”.

Il corteo prenderà il via dalla sede dell’associazione, sita in contrada Santissimo, e si concluderà al Monumento ai Caduti, sita in Piazza Umberto, dove verrà deposta una corona di alloro. 

Un po’ di storia. 

La festività è stata istituita nel 1918, per commemorare la fine della Prima Guerra Mondiale per il nostro Paese. Il 4 novembre del 1918 entrò in vigore l’Armistizio di Villa Giusti.

Con questo trattato, che prese il nome dalla villa di Padova dove avvenne la firma, l’Impero Austro-Ungarico riconosceva la sconfitta e concedeva all’Italia, i territori di Trento e Trieste. 

In questa data quindi l’Italia realizzò, finalmente, l’unificazione territoriale, politica e istituzionale. 

Curiosità. 

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è l’unica festa nazionale che sia stata celebrata dall’Italia prima, durante e dopo il fascismo. 

Dalla sua istituzione è durata fino al 1976. 

Nel 1977 a causa di una riforma del calendario volta ad aumentare i giorni lavorativi, la ricorrenza fu resa “festa mobile”, e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica di novembre. 

Negli anni Ottanta e Novanta l’importanza della festa andò progressivamente diminuendo. 

Solo negli anni Duemila, per volere del presidente Carlo Azeglio Ciampi, tornò ad essere celebrata con orgoglio dalle istituzioni. 

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