In quella che può essere definita l’era dello smartphone, le persone stanno spesso a cincischiare con i loro telefoni cellulari.
Durante il giorno lo controllano spesso, e lo portarono sempre con sé.
Ci dormono insieme, lo portano in bagno, e lo guardano mentre camminano, mangiano, studiano, lavorano, guidano, ecc.
In un’era in cui il cellulare, sembra quasi essere diventato un ulteriore organo necessario alla nostra sopravvivenza, anche la scuola non è immunizzata dalla sua presenza.
Spesso alunni, insegnanti e personale ATA lo adoperano anche nell’orario scolastico, nonostante ci sia il divieto di usarlo.
L’uso dei cellulari a scuola non solo porta poco profitto per tutti, ma ha dato spesso vita a fenomeni di cyber-bullismo.
Ne sono la dimostrazione, i recenti fatti di cronaca che hanno interessato la scuola.
In vista di tutto ciò, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “E. De Amicis-R. Masi”, con una circolare datata 18 ottobre 2019, ne ha ribadito norme e criteri di utilizzo.
Smartphone: norme e disposizioni
Nella medesima si ricorda l’esistenza di un decreto ministeriale, datato 15 marzo 2007, con il quale il Ministro dell’Istruzione ha disposto il divieto di adoperare il cellulare a scuola.
Ha ordinato, inoltre, a tutte le istituzioni scolastiche, di regolamentarne l’uso a scuola, integrando il Regolamento di Istituto con norme e sanzioni in merito.
Passando dal generale al particolare, la dirigente scolastica tiene a ricordare cosa il Regolamento d’Istituto dica in merito, riportando l’articolo 40.
Esso testualmente dice: “È vietato l’uso dei cellulari durante le lezioni, nonché l’uso di altre strumentazioni atte alla registrazione di immagini e suoni.
L’uso di detti materiali comporta l’immediato ritiro degli stessi e l’annotazione sul diario affinché i genitori siano avvertiti dell’evento.
L’uso scorretto dei dispositivi costituisce elemento di valutazione per il voto in condotta”.
La circolare continua con il ricordare, che tale divieto presenta delle eccezioni.
Per fini didattici, il personale docente può, autorizzare, ovviamente sotto un’accurata supervisione, l’uso di cellulari o di dispositivi elettronici.
Il divieto decade anche in caso di urgenza, quando l’alunno potrà chiedere l’autorizzazione al docente, per l’utilizzo del dispositivo cellulare.
Si continua con il rammentare che è tassativamente vietato riprendere immagini o filmare compagni e docenti.
E ne è soprattutto vietata la diffusione.
Trasgressione delle regole
In caso di trasgressione delle norme, i dispositivi saranno sequestrati dall’insegnante che li restituirà solo al termine delle lezioni.
Nel caso l’infrazione venga ripetuta, i dispositivi saranno consegnati al dirigente scolastico, che provvederà ad avvertire i genitori.
Talune norme, ovviamente, sono estese anche al personale docente e ATA, anche per loro infatti, c’è il divieto di utilizzare cellulari o dispositivi affini nell’orario scolastico.
La circolare si conclude con la richiesta, da parte della dirigente scolastica, della collaborazione di insegnanti e genitori.
Gli insegnanti sono invitati a darne un’attenta lettura, e a crearne argomento di discussione.
Solo capendo le reali motivazioni del divieto, gli alunni diventano più inclini al rispetto delle regole.
Infine, i genitori, in veste di educatori, sono tenuti ad insegnare ai propri figli un uso corretto del dispositivo cellulare.
In modo da creare, insieme alla scuola un’alleanza educativa, che sia in grado di trasmettere obbiettivi e valori, atti a costruire identità, appartenenza e responsabilità.
Solo attraverso la collaborazione di tutti è possibile raggiungere l’obbiettivo.


