Rifiuti pericolosi e non stabilizzati fa ritorno in Campania.
Un treno contenente rifiuti provenienti dalla Campania è stato fermato a San Giovanni Valdarno.
I materiali trasportati, indicati come non pericolosi e stabilizzati, in realtà erano pericolosi e non stabilizzati, ossia, non idonei al trasporto né smaltibili in discarica per l’elevata concentrazione di metalli pesanti.
Il caso era emerso ad agosto 2022 a Valdarno quando alla stazione di San Giovanni fu fermato un convoglio di rifiuti speciali originatosi in Campania e diretto oltre il confine italiano.
Il carico presentava diffusi e incontrollati sversamenti di rifiuti liquidi con conseguenti emissioni di odori molesti avvertiti dalle persone che si trovavano nei pressi dello scalo ferroviario.
Il Comune chiese l’intervento dell’Arpat di Arezzo e della sezione di Polizia giudiziaria Carabinieri della Procura di Arezzo i quali eseguirono il sequestro del treno per le successive verifiche che avevano indotto RFI a consentire l’utilizzo della propria linea da parte del convoglio.
Il treno fu trasferito all’interporto di Maddaloni di Marcianise dove i container e il loro contenuto sono stati oggetto di accurati accertamenti da parte del Dipartimento Arpa Campania e dei Carabinieri Forestali di Caserta.
I container, è stato accertato, non erano omologati e idonei al trasporto, e i rifiuti non corrispondevano per tipologia e caratteristiche a quelli dichiarati nei documenti utilizzati da produttore e trasportatore degli stessi rifiuti.
L’indagine si è svolta sotto l’egida della Procura di Arezzo. Si avvalora l’ipotesi iniziale del trasporto pericoloso per la salute dell’uomo e dell’ambiente.
Fonte – Corriere di Arezzo


