“Regala la Sporta”. L’elemosina natalizia.
Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Atripalda ha approvato, per il periodo natalizio, il progetto “Regala una sporta”, che vorrebbe essere, secondo i suoi autori, un sostegno per le famiglie indigenti in questo periodo festivo particolarmente sfavillante nella città del Sabato.
Lo scorso anno in realtà si trattava di un’elemosina (30 euro a famiglia), infatti la criticammo aspramente.
Quest’anno sempre di elemosina si tratta (35 euro, 5 euro in più, sono soddisfazioni) da spendere, da parte di coloro che saranno baciati dalla fortuna, entro il 6 gennaio (perché l’Epifania insieme alle feste porta via, com’è noto, anche la fame), riservata però – come recita l’avviso pubblico del 9 dicembre – ai “residenti italiani”.
Salvini sarebbe contentissimo, egli stesso non sarebbe riuscito a fare di meglio.
Sembra infatti l’applicazione quasi letterale dello slogan leghista “Prima gli italiani”: in questo caso, agli italiani la carità, una mancia o poco più, agli altri uno sberleffo.
Che cosa aggiungere?
Che si tratta di un provvedimento illegittimo e incostituzionale, e perciò destinato ad essere bocciato in qualsiasi tribunale, sia esso civile o amministrativo, della Repubblica?
Certo, se solo fosse conosciuto. Perché l’avviso in realtà avvisa ben poco, è semi-clandestino.
Nessuna traccia sui muri della città. E se qualcuno fosse riuscito, per avventura, a venirne a conoscenza, sappia che è scaduto ieri, e che per presentare, con tanto di ISEE e certificati vari, regolare domanda, c’era solo una settimana di tempo, dal 9 al 16 dicembre.
Complimenti vivissimi, in conclusione al sindaco Giuseppe Spagnuolo e alla sua Giunta, e in particolare alla vulcanica assessora alle politiche sociali Palladino.
Anche per generare mostri occorre infatti una notevole abilita.
Partito della Rifondazione Comunista – Atripalda
Federazione Provinciale PRC Avellino


