Reddito di emergenza, a chi spetta?
Con il Decreto Cura Italia di aprile con molta probabilità sarà introdotta una nuova misura assistenziale, destinata a una platea di circa tre milioni di persone.
Si tratta del cosiddetto “reddito di emergenza” un sostegno economico pensato per sostenere ed aiutare coloro che non sono rientrati nei precedenti decreti.
A parlarne il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, ospite della trasmissione “Circo Massimo” in onda su Radio Capital:
“Il reddito di emergenza dovrà essere una cifra congrua ed io credo che dovrà essere circa una media di quello che oggi è il reddito di cittadinanza. Sarebbe intelligente una cifra molto vicina a quella”.
Continua: “Stiamo lavorando e condivido alcune preoccupazioni, soprattutto su quello che succederà più avanti”.
Il discorso della povertà, sottolinea Castelli, “è importante il M5s l’ha sempre affrontato e sono felice che questa fase possa essere affrontata con uno strumento che combatte la povertà come il reddito di cittadinanza che in questi giorni ha aumentato le domande.
Nel decreto di aprile, poi, c’è l’aggiunta dello strumento del reddito di emergenza”.
La misura è stata annunciata anche dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che qualche giorno fa, parlando di questo nuovo sussidio, ha dichiarato a Class Cnbc:
“C’è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l’impatto.
Per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo di crisi economica”.
Cos’è il reddito di emergenza?
È una misura di aiuto economico, pensata con lo scopo di arginare la povertà che il lockdown ha maggiormente incrementato.
Il reddito di emergenza con molta probabilità sarà incluso nel decreto Cura Italia di aprile, e promulgato entro la fine del mese o al massimo entro inizio maggio.
A chi spetta il reddito di emergenza.
Il reddito di emergenza spetta a tutte quelle persone che sono state escluse dai precedenti decreti e che non beneficiano del reddito di cittadinanza.
Si tratta quindi principalmente di lavoratori in nero, lavoratori stagionali, precari, baby sitter, badanti e colf, lavoratori senza sussidio di disoccupazione.
Ed ancora fast job, irregolari e chi non ha i requisiti per il reddito di cittadinanza.
Come fare per richiederlo?
Ancora non si hanno notizie certe in merito alla procedura da dover seguire per farne richiesta, si dovrà attendere la votazione del decreto legislativo e la sua entrata in vigore.
Sono state però avanzate delle ipotesi in merito.
Con molta probabilità si procederà tramite un’autocertificazione della propria condizione economica, nella quale si dovrà dichiarare di non avere altre entrate economiche e altri mezzi di sussistenza.
La gestione delle domande potrebbe essere affidata all’INPS, in modo tale da velocizzarne la procedura.
Solo in una fase successiva verranno fatti controlli in merito alla veridicità dell’autocertificazione.
Il bonus, il cui valore si aggirerà probabilmente intorno ai 500 euro, dovrebbe essere accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente.


