Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Inps, su tutto il territorio nazionale sono state circa 1,5 milioni le domande presentate per il reddito di cittadinanza.
Di cui, 982mila sono andate a buon fine, 126mila sono ancora in fase di lavorazione e 415mila sono state bocciate.
In totale sono circa 2,28 milioni le persone, raggruppate in nuclei familiari, a percepire il reddito o la pensione di cittadinanza, con un importo medio mensile pari a 482,36 euro.
La maggior parte dei percettori sono cittadini italiani, solo il 6% sono cittadini extra-comunitari in possesso di un permesso di soggiorno e il 3% sono cittadini europei.
I detentori del primato
A detenere il primato delle domande pervenute sono le regioni del Sud e delle Isole, seguite da quelle del Nord e del Centro.
In Campania, il comune in cui sono andate a buon fine il maggior numero di domande è Napoli.
Qui sono circa 36mila le persone che in questo momento stanno beneficiando del reddito di cittadinanza.
Al capoluogo partenopeo segue Benevento con 1517 domande andate a buon fine, Avellino con 1210, Caserta con 1827 e per concludere Salerno con 2829.
Tenuto conto del numero di abitanti, la prima cosa che salta all’occhio è che nei capoluoghi dell’Irpinia e del Sannio il numero di richieste è nettamente superiore rispetto a quello delle zone costiere.
La situazione in Irpinia
In Irpinia il totale dei percettori del reddito di cittadinanza è di circa 30mila persone.
Un dato poco soddisfacente, se si considerano le previsioni iniziali.
Sul territorio irpino la percentuale dei beneficiari è distribuita in modo abbastanza atipico, quasi a macchie di leopardo.
Zone dove la percentuale supera nettamente la media nazionale e zone dove contrariamente è nettamente inferiore.
Ricordando che su scala nazionale la percentuale dei percettori del reddito di cittadinanza, per comune, è del 6,02% circa, passiamo ad esaminare attentamente la situazione dell’Irpinia.
Le zone irpine in cui si riscontra una percentuale di gran lunga al di sopra della media nazionale, sono quelle del Baianese, della Valle Caudina e del Vallo di Lauro.
Il record in Irpinia
A detenere il record è San Martino Valle Caudina, dove la percentuale delle persone che beneficia del sussidio si aggira intorno al 14,36%, seguita da Quindici con il 12,15%, Mugnano del Cardinale con il 9,72%, Baiano con il 9,68% e Avella con l’8,58%.
A queste vanno aggiunte le zone dove si supera di pochissimo la media nazionale, come Montoro con il 6,55%, Sant’Angelo dei Lombardi con il 6,64%, Avellino con l’8,18 % e Atripalda con il 7,20%.
Sono invece le zone dell’hinterland a registrare una percentuale nettamente al di sotto della media nazionale.
Dove in paesi popolosi si raggiunge una percentuale di beneficiari di poco superiore al 5%.
Tra questi Mercogliano con il 5,43% Mirabella Eclano con il 5,03% e Solofra con il 5,40%.
Ci sono poi numerosissimi paesi dove non si raggiunge neanche il 5%.
Ne sono esempio Bagnoli con il 4,79%, Montefalcione e Montella con il 4,42%, Chiusano San Domenico con il 4,36%, Venticano con il 3,73%, San Sossio Baronia con il 3,48%, Flumeri con il 3,18% e Manocalzati con il 2,74%.
Il paese che in assoluto registra la percentuale più bassa di beneficiari del reddito, è sicuramente Torrioni dove si registra solo l’1,82%.
Fonte INPS. Dati aggiornati ad ottobre 2019


