Natale 2020, regole per shopping, cenoni e parenti.
Manca poco più di un mese alla festività più attesa dell’anno e in molti si chiedono come sarà il Natale all’epoca del Covid.
Stando alle dichiarazioni del ministro della salute, Roberto Speranza, rilasciate a “La Stampa” sarebbe ancora presto per capire cosa accadrà veramente a Natale.
“La mia testa non è concentrata su quello che succederà tra un mese e mezzo, ma su quello che accadrà alla fine della prossima settimana.
È su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre, con o senza i nonni o i parenti di primo grado”.
Il prossimo 3 dicembre scadrà l’ultimo Dpcm e saranno fissate le nuove disposizioni valide anche per il periodo delle feste.
Il nuovo provvedimento dovrebbe contenere non solo le regole per lo shopping natalizio, cercando così di far ripartire i consumi in vista delle festività, ma anche una serie di raccomandazioni per le feste in arrivo.
Ma quali saranno i possibili provvedimenti che saranno presi dopo la fatidica data del 3 dicembre?
È l’Ansa a riportare alcune delle ipotesi più probabili che si stanno facendo strada nella maggioranza in vista del periodo natalizio.
Lo shopping per gli acquisti di Natale sarà sicuramente diverso quest’anno, con molta probabilità sarà uno shopping contingentato come sta già accadendo in questi giorni specialmente in alcune grandi città e nel weekend, nelle zone gialle a rischio moderato.
Natale è tempo di grandi tavolate in famiglia, quali saranno le raccomandazioni in proposito, come ci si dovrà regolare per il cenone?
Sempre secondo quanto riportato dall’Ansa per il cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti virtualmente inapplicabili, plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi solo conviventi e parenti stretti.
Inoltre sembra che potrebbe essere portato a sei anche il numero di commensali nei ristoranti delle zone gialle. Natale però è anche tempo di rientri, quali potrebbero essere le probabili restrizioni legate agli spostamenti?
Gli spostamenti saranno interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso.
Natale infine è tempo di brindisi, ma come brindare insieme se c’è il coprifuoco?
Il coprifuoco fissato alle 22.00 in tutta Italia potrebbe essere spostato alle 23.00 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari un po’ più in avanti a Capodanno.
Elencate le possibili ipotesi ciò che viene spontaneo chiedersi è: tutto questo basterà, o si rischierà di favorire una terza ondata, tra gennaio e febbraio 2021, un po’ come è accaduto per il libera tutti estivo?


