La nube tossica causata dall’incendio all’azienda I.C.S., che produce materiale plastico, continua ad espandersi nell’aria. Sembra che i venti stiano spingendo la nube in direzione Nord/Est ad una velocità massima di 37 km/h. Ad alto rischio sono le zone di Mercogliano e Monteforte; è stato, quindi emesso un avviso dal Comune di Mercogliano, che consiglia ai cittadini di rimanere all’interno delle proprie abitazioni e di chiudere gli infissi esterni delle finestre.
Nonostante ciò, non sono poche le testimonianze di chi si trova in strada e riesce ancora a vedere la nube, a distanza di quasi sei ore dallo scoppio dell’incendio.
“Sono uscito di casa e dopo pochi minuti ho cominciato ad avvertire uno strano pizzicore alla gola, nonché uno strano odore nell’aria. Avevo già letto dell’incendio, ma non credevo che la nube potesse propagarsi fino a Mercogliano, o almeno non in modo così consistente. Mi sono guardato intorno e ho notato che la nuvola di fumo era ancora ben visibile nel cielo. È davvero spaventoso”, testimonia un passante.

Anche ad Avellino, nel centro città, si avverte un forte odore nell’aria visibilmente rarefatta.
Sebbene l’incendio sia sotto controllo dei vigili del fuoco già dalle ore 15:55, le fiamme non sembrano estinguersi e con esse la nuvola di fumo. Infatti, intorno alle 17:30, il fuoco ha raggiunto gli impianti fotovoltaici della fabbrica causando una nuova serie di esplosioni.
Non si conosce ancora con sicurezza l’impatto che l’incendio potrebbe avere sull’ambiente, ma è già stato pubblicato un comunicato stampa con la lista dei comuni a più alto rischio. L’ARPAC (Agenzia regionale per l’ambiente) è sul posto e per le prossime 48 ore effettuerà monitoraggi sui possibili danni e rischi; inoltre è stata collocata nei pressi della città ospedaliera, una centralina mobile per misurare i valori di polveri sottili presenti nell’aria.
A causa delle esalazioni possibilmente rischiose per la salute, il sindaco di Avellino ha disposto la chiusura delle scuole nella giornata di domani e anche i sindaci dei comuni limitrofi stanno valutando la situazione.


