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Comune di Avellino
29 Novembre 2020
Ultima pubblicazione: 29 novembre 2020 15:20:12
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Cultura

KEY OF MOTEVERGINE, LA SCULTURA DEDICATA AD AVELLINO

Key of Montevergine, la scultura dedicata ad Avellino.

“Key of Montevergine” è la nuova opera dell’artista Alfred Mirashi Milot, che avrà casa a Torrette di Mercogliano, nello spiazzale all’uscita dell’autostrada Avellino Ovest.

L’opera sarà realizzata dalla “Ditta Metalurzo” e l’inaugurazione è prevista per la fine del mese di ottobre. 

Il presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi, ha invitato l’artista a realizzare l’opera che sarà unica al mondo.

La scultura sarà alta oltre 40 metri e rappresenterà una cerchio senza inizio né fine, che vuole simboleggiare il cerchio della vita, la rinascita di una società libera e aperta al dialogo, al confronto.

L’opera sarà realizzata in acciaio corten, materiale che l’artista predilige e sarà la più grande d’Europa.

Il luogo scelto per ospitarla non è casuale, infatti l’uscita Avellino-Ovest è nota come l’inizio dell’ascesa al Santuario di Montevergine, nonché la rotonda in cui sarà posizionata richiama proprio il significato dell’opera stessa.  

Quello di Milot è un messaggio di speranza, in un momento così difficile per il mondo intero, che mira a risvegliare il pensiero collettivo della società; il suo è un grido universale di rispetto reciproco tra le persone. 

Queste le parole dell’artista: “Allontanate le paure individuali e collettive che ci circondano, le incertezze e i dubbi. Il mio vuole essere soprattutto un messaggio positivo di speranza, perché tutti abbiamo il diritto di realizzare i nostri sogni e a tutti devono essere garantite le stesse possibilità per farlo.”

La chiave è diventato un simbolo delle opere di Milot, sia pittoriche che scultorie e vuole rappresentare la libertà universale, contro l’attaccamento al potere della società contemporanea.

L’artista ha provato sulla sua pelle il dolore di essere etichettato nell’Albania comunista, come “Gulag” e una volta arrivato in Italia, dove ha frequentato l’Accademia di Brera (Milano), si è trovato a dover fronteggiare la condizione di “straniero”. 

Nel grande sforzo che facciamo tutti i giorni per realizzare i nostri sogni, senza vederlo troviamo tante barriere, pregiudizi e meccanismi di un sistema burocratico dove è molto difficile realizzare i nostri desideri”, afferma Milot. 

La chiave ha come scopo quello di aprire, quindi rappresenta lo strumento per trovare la strada giusta per ogni essere umano; diventa un mezzo per recuperare il proprio passato con la gioia del presente e la voglia  di guardare al futuro.

Lo scopo di Milot è proprio quello di denunciare, attraverso i suoi lavori, i rischi provocati dalla perdita dei valori umani, causata da una società sempre più oppressiva e omologante. 

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