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8 Dicembre 2019
Ultima pubblicazione: 08 dicembre 2019 13:36:06
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Attualità

IL CONVENTO A INDIGENTI E IMMIGRATI

Il Convento di S. Maria della Purità di Atripalda a indigenti e immigrati.

Sembra raggiunta l’intesa tra comune di Atripalda, Fondazione Conservatorio S. Maria della Purità, Don Tonino Bello Onlus Associazione di Volontariato e Comitato Provinciale Arci Avellino per la realizzazione del Progetto E-CO-RE (Emporio Comunità Resiliente). 

Come nasce il progetto. 

Dopo diversi incontri tra Comune e Fondazione Conservatorio Santa Maria della Purità, è emersa la volontà comune di mettere a punto un piano di aiuto per le persone indigenti. 

A fronte del numero sempre crescente di persone che hanno delle criticità non solo economiche, ma anche sociali, come difficoltà ad integrarsi. 

Affinché si potesse mettere a punto un piano di aiuto efficiente ed efficace, è stato necessario coinvolgere partner di provata esperienza nel campo della lotta alla povertà.

Individuati nella Don Tonino Bello Onlus –Associazione di volontariato e nel Coordinamento Provinciale Arci-Avellino, che sin da subito hanno dato formale e convinta adesione all’idea progettuale. 

La Don Tonino Bello Onlus-Associazione di Volontariato, da anni predispone progettualità e servizi rispondenti alle esigenze delle fasce deboli.

In particolare essa si rivolge a persone svantaggiate, appartenenti alle aree della devianza e dell’emarginazione minorile, giovanile e adulta.

Ovvero persone svantaggiate in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari. 

Mentre il Comitato Provinciale Arci Avellino ha tra i suoi obiettivi principali la promozione della cultura della solidarietà e del mutualismo, come bussola in grado di orientare la co-progettazione e la definizione di sistemi di welfare in grado di soddisfare i bisogni materiali e immateriali della popolazione. 

Cosa prevede il progetto. 

Il progetto prevede l’apertura di uno spazio di comunità con servizi rivolti alle fasce deboli, dove promuovere una comunità resiliente che sappia attraversare la “crisi”, e offrire a minori, persone e famiglie in difficoltà una concreta possibilità per superare le condizioni di vulnerabilità.

Inoltre, consentendo loro di aumentare il proprio livello di empowerment e percepirsi non solo come portatori di bisogni ma anche di risorse per sé e per gli altri. 

I servizi sociali previsti dal progetto sono molteplici.

Un emporio della solidarietà, dove trovare beni di prima necessità, uno spazio per l’accompagnamento e supporto a minori con difficoltà dell’apprendimento presenti in contesti familiari con multi- problematicità.

Un mercatino del baratto e dell’usato per la raccolta e distribuzione di oggetti, vestiti, da svolgersi mensilmente. 

E poi ancora corsi di apprendimento, multilingue e laboratori professionalizzanti e per il tempo libero, e spazi aggregativi di cittadinanza attiva e partecipativa, di promozione culturale e ricreativa. 

I destinatari del progetto. 

I destinatari del progetto sono soggetti che si trovano in una condizione di reale e temporanea difficoltà lavorativa, economico- sociale e che non riescono a sopperire a tutte le loro necessità di base. 

Residenti, sia nel comune di Atripalda che nei comuni appartenenti all’Ambito Territoriale Sociale A5. 

Il progetto prevede, almeno nella fase iniziale, un supporto a 250 nuclei familiari, un numero che poi sarà destinato a crescere con il tempo raggiungendo un tetto massimo di 500 nuclei famigliari. 

Quali sono gli impegni delle parti. 

La Fondazione Conservatorio S. Maria della Purità metterà a disposizione gli spazi per lo svolgimento delle attività e dei servizi previste dal progetto, impegnandosi a garantire, almeno per i primi sei mesi, il pagamento di tutte le utenze. 

La fondazione è proprietaria di uno stabile in via Cammarata, ad Atripalda, già denominato Conservatorio S. Maria della Purità, adibito a struttura di accoglienza e per servizi per la comunità. 

Tali scopi sono l’accoglienza di persone in stato di bisogno e l’assistenza diurna a minori, con difficoltà, famiglie con multi – problematicità, immigrati e anziani. 

La Don Tonino Bello Onlus Associazione di Volontariato metterà a disposizione, gratuitamente, le figure professionali, i volontari e il gruppo progettazione per la realizzazione delle attività previste dell’emporio e dei servizi ad esso connesse. 

Inoltre garantirà la presenza di figure professionali per l’avviamento delle attività e la gestione. 

Il Comitato Provinciale Arci Avellino si occuperà delle attività di promozione, informazione e sensibilizzazione. 

Implementerà e curerà lo spazio dedicato all’apprendimento, ai corsi di lingua e ai laboratori, alla socialità, alla cultura e la cittadinanza. 

Il Comune di Atripalda, mette a disposizione, a titolo di anticipazione, un contributo economico, pari ad euro 5000,00. 

Contributo che servirà per poter far fronte alle spese necessarie per l’avviamento della struttura ospitante. 

Inoltre garantisce l’impegno professionale dei componenti dell’Ufficio Servizi sociali per la presa in carico degli utenti, monitoraggio del progetto e supporto alla individuazione dei partner privati. 

Il contributo dovrebbe essere come abbiamo accennato soltanto un anticipo, in attesa che arrivino i fondi già richiesti alla Regione Campania. 

Nell’eventualità la richiesta di finanziamento non dovesse trovare accoglimento da parte dell’ente Regione Campania, il contributo erogato dal Comune è da considerarsi come una compartecipazione alla realizzazione dei servizi per le fasce deboli della popolazione. 

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Protocollo di intesa

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