Il 2020 inizia con aumenti su benzina e diesel.
Sembra proprio che per i consumatori i rincari non finiscano mai, anno nuovo rincari nuovi.
Non ci sono, infatti, buone notizie per gli automobilisti.
Da qualche giorno sulla rete carburanti italiana sembra si stiano registrando nuovi movimenti al rialzo.
Ciò è da attribuire all’aumento delle quotazioni dei prodotti raffinati sul Mediterraneo, che sono salite ai massimi, negli ultimi quattro mesi, raggiungendo quota 63 dollari.
Ma non solo.
I rincari sono dovuti anche all’aumento della quota d’obbligo di biocarburanti, quest’ultima infatti è passata dall’8 al 9% sulla rete distributiva dall’inizio dell’anno, con un costo aggiuntivo di 2,6 cent al litro.
Per ora non ci sono stati particolari cambiamenti sui prezzi praticati sul nostro territorio, ma si sono invece registrati aumenti dei prezzi consigliati.
Per capire a quale aumento ci stiamo riferendo, passiamo in rassegna gli aumenti dei prezzi consigliati per le singole compagnie.
Per Eni sul Gpl c’è stato un aumento di 2 centesimi, per Tamoil sul diesel di 1 centesimo mentre sul Gpl di 2 centesimi.
Per IP, Italiana Petroli e Q8 su tutti e tre i prodotti l’aumento e di 1 centesimo.
Ad oggi, ci atteniamo ai dati forniti nella giornata di ieri dell’Osservaprezzi carburanti del Mise.
Ecco i prezzi medi nazionali dei carburanti.
La media nazionale praticata in modalità self della benzina è di 1,593 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,587 a 1,614 euro al litro.
Il prezzo medio del diesel è invece di 1,487 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,485 a 1,502 euro al litro.
Per quanto riguarda il servito, per la verde il prezzo medio è di 1,728 euro al litro, con gli impianti che vanno da 1,682 a 1,792 euro al litro.
Mentre per il diesel la media è di 1,624 euro al litro, con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,586 e 1,699 euro al litro.
Infine sempre per il servito, il Gpl va da 0,608 a 0,627.
Nonostante tutto, come abbiamo visto, gli aumenti per ora riguardano solo i prezzi consigliati, ciò non toglie che con le quotazioni del petrolio, salite ai massimi negli ultimi quattro mesi, si possa avere un repentino aumento del prezzo della benzina.
In previsione che ciò possa verificarsi, il Codacons si dice pronto ad iniziative legali contro qualsiasi rincaro speculativo dei prezzi alla pompa.
In una nota il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha spiegato che:
“Al momento i ritocchi dei listini presso i distributori sono minimi ma temiamo, così come avvenuto in passato, una improvvisa ondata dei rialzi dei prezzi per benzina e gasolio, con effetti negativi per le tasche dei consumatori.
Per tale motivo il Codacons sta monitorando i listini dei carburanti e, in caso di aumenti eccessivi, siamo pronti a denunciare i petrolieri alle Procure della Repubblica di tutta Italia per il reato di aggiotaggio”.


