Gli eroi invisibili del Coronavirus.
Come in tutte le lotte contro il male, anche in questa battaglia contro il Coronavirus, che sembra tenerci in pugno, ci sono loro, gli eroi.
Tra di loro c’è chi è più visibile, chi invece opera nella più totale invisibilità, ma tutti combattono, seppur con armi diverse, contro il medesimo male, il Covid-19.
Non si tratta di eroi, che indossano maschera, mantello e costumi sgargianti e intervengono al momento del bisogno per fermare i criminali, ma nella maggior parte dei casi, si tratta di persone armati di mascherina, camice bianco e guanti, che combattono in silenzio un male tanto invisibile quanto pericoloso.
Sono i medici e gli infermieri che tutti i giorni sono alle prese tra vittorie e sconfitte, paura e coraggio, forza e stanchezza.
Il loro coraggio, la loro determinazione, la loro voglia di vincere questa maledetta battaglia, li rende più forti e più caparbi del virus stesso.
In questo momento è a loro che dobbiamo tutto, perché si stanno battendo per preservare il bene più prezioso che abbiamo, la vita.
Accanto a loro ci sono altri eroi, a cui non riconosciamo tale appellativo, forse perché non ci fermiamo a pensare o forse perché il nostro egoismo spesso ci acceca, rendendo scontato o quasi il lavoro che gli altri fanno per il bene comune.
Chi sono gli eroi, invisibili del Coronavirus?
Sono tutti coloro i quali, che pur mettendo a repentaglio la loro salute, stanno lavorando per tutti noi.
Sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli tutti.
Ed ecco che eroi diventano gli Addetti alla Vigilanza degli ospedali, che malgrado tutto, ogni giorno lavorano con le mascherine, perché quotidianamente esposti al rischio contagio, per garantire la sicurezza di chi opera nel settore sanitario.
Una presenza di primaria importanza per la sicurezza di tutti negli ospedali e in particolare nei Pronti Soccorsi dove in questo momento drammatico c’è ancora più bisogno del loro prezioso lavoro.
Eroi sono anche gli addetti alla pulizia che, non solo in ospedale, ma anche negli uffici, nelle strade, antepongono la salute degli altri alla propria, garantendoci ambienti sanificati.
Ma nell’era del Coronavirus, a diventare eroi sono anche il panettiere, il salumiere, il commesso del supermercato, il magazziniere, l’operaio, l’edicolante, il benzinaio, il tabaccaio, il netturbino, l’impiegato delle poste, il postino, il corriere, il farmacista, il macellaio, tutte persone che rischiano la loro salute per far in modo che l’indispensabile non manchi a nessuno.
A questi si aggiungono anche gli autotrasportatori, è grazie al loro sacrificio che l’economia italiana non si è fermata del tutto.
Nessun eroe è scontato.
Eroi spesso scontati, ma che scontati non lo sono affatto, sono i volontari della Misericordia e della Croce Rossa.
È grazie alla loro tenacia e al loro lavoro, che ad anziani, persone in quarantena, persone in difficoltà, non sta mancando il necessario, dai viveri ai medicinali.
Tra questi eroi invisibili figurano anche le Forze dell’Ordine, che stanno facendo un immane lavoro, affinché, per il bene di tutti, vengano rispettate le norme vigenti.
A tutti loro noi dobbiamo un grazie, e non c’è in questo momento riconoscimento migliore che possiamo dargli, se non quello di restare a casa.
Solo restando a casa anche loro potranno essere tutelati.


