14.1 C
Comune di Avellino
1 Ottobre 2020
Ultima pubblicazione: 30 settembre 2020 15:19:45
Impresa Diretta
Image default
Cronaca

GIUDICE DI PACE ANNULLA SANZIONE LOCKDOWN

Arriva dal giudice di Pace di Frosinone una delle prime bocciature alle sanzioni per chi ha non ha rispettato il lockdown, lasciando la propria abitazione senza una motivazione valida. 

Con la sentenza n. 516 del 15 luglio scorso depositata il 29 luglio, il Giudice di Pace di Frosinone ha accolto il ricorso di una cittadina sanzionata dalla polizia stradale per aver violato il divieto di spostamento. 

Ad essere sanzionati un padre ed una figlia, trovati fuori casa, durante il lockdown, mentre si recavano a fare rifornimento di acqua presso un distributore a scheda. 

Il giudice Emilio Manganiello ha annullato, con la risoluzione 516/2020, l’ammenda di oltre 400€ a persona. 

Il tribunale ha stabilito che “lo stato di emergenza può essere dichiarato in presenza di calamità naturali o azioni connesse all’attività dell’uomo, come decretato dal codice della Protezione Civile. 

I due scenari non hanno nulla a che vedere con una pandemia mondiale e tantomeno con emergenze di tipo sanitario”. 

Come riportato dal Sole24Ore, il Giudice di Pace ha quindi bocciato in prima battuta la dichiarazione dello stato di emergenza che, secondo quanto scrive, “viola gli articoli 95 e 78 della Costituzione e dunque illegittima perché emanata in assenza dei presupposti legislativi. 

L’articolo 7 del decreto legislativo 1/2018 su cui poggia l’ordinanza del Governo sull’emergenza sanitaria non fa alcun riferimento a ipotesi di dichiarazione dello stato di emergenza per rischio sanitario. 

Quella norma secondo il giudice parla di emergenze di rilievo nazionale connessi con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo”. 

Illegittima l’ordinanza e illegittimi, di conseguenza, i DPCM emanati e sottoscritti dal Presidente del Consiglio Conte, stando almeno a quanto scrive il Giudice. 

Inoltre, il divieto di circolazione preclude l’accesso a luoghi specifici, mentre il divieto di spostamento riguarda direttamente la persona e non i luoghi e si configura, dunque, come una limitazione alla libertà personale che solo l’autorità giudiziaria con atto motivato può disporre. 

Si tratta ovviamente di una prima sentenza, per ora relativa a un singolo caso che farà probabilmente molto discutere. 

Articoli correlati

NUOVI CASI DI COVID IN IRPINIA , 2 AD ATRIPALDA

COVID-19, 116 SCUOLE CHIUSE E 700 CONTAGI

AVELLINO: 30ENNE NIGERIANO RUBA BORSELLO

Questo sito utilizza sia Cookies tecnici (necessari al suo corretto funzionamento) che di profilazione propri o di terze parti (necessari al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti durante la navigazione).
La prosecuzione della navigazione o l'accesso a qualunque sezione del sito senza avere prima modificato le impostazioni relative ai Cookies varrà come accettazione implicita alla ricezione di Cookies dal presente sito.Per visionare l'informativa estesa clicca qui.

In mancanza di accettazione o eventuale rifiuto da parte dell'utente potrà comportare la mancata prestazione del servizio richiesto o la parziale visione dei contenuti previsti nel sito se tale accettazione è necessaria a tali fini.
Accetto Leggi di più