18.3 C
Comune di Avellino
14 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 14 aprile 2026 18:20:52
Impresa Diretta
Image default
Attualità

GEOSCIENZE: IMPARANDO DIVERTENDOSI

Geoscienze: imparando divertendosi.

Martedì 5 novembre due gruppi di studenti di terza media della Scuola secondaria di primo grado “Francesco Solimena” di Avellino e dell’I.C. “De Amicis Masi di Atripalda attraverseranno l’Oceano assieme ai marinai polinesiani guidati dalle costellazioni.

Approdati ad Hawaii Big Island dovranno affrontare la natura selvaggia e le eruzioni vulcaniche, interpretando i fenomeni della natura grazie a miti e leggende locali.

Tutto questo sfidandosi al gioco didattico digitale, GeoQuest Hawaii, una coinvolgente avventura di apprendimento che sarà realizzata presso Città della Scienza a Napoli.

La partecipazione degli alunni al gioco didattico sarà oggetto di riprese televisive, finalizzate ad un utilizzo successivo delle riprese in chiave didattica. 

L’iniziativa è uno degli oltre 100 geoeventi organizzati durante la Settimana del Pianeta Terra il festival delle Geoscienze alla settima edizione, che si svolta dal 13 al 20 ottobre in tutta Italia.

Avvicinare i giovani alle Scienze della Terra è uno degli obiettivi: investire sulle future generazioni perché siano sempre più consapevoli del patrimonio geologico del nostro Paese e della Terra.

Perché geologia, vulcanologia, mineralogia, geofisica determinano non solo la bellezza estetica e superficiale dei paesaggi ma, ad un livello decisamente più profondo, anche e soprattutto lo stato di salute dell’ambiente.

Perché GeoQuest e qual è il suo potenziale?

GeoQuest traduce in forma attraente il concetto di interazione e di interdipendenza tra le diverse parti che compongono un ambiente naturale e offre la visione concreta di cosa siano un sistema ed un ecosistema.

GeoQuest è un gioco di ruolo digitale di Classe ideato da Sabina Maraffi e Francesco Maria Sacerdoti, che coinvolge tutta la classe in modo interattivo e multidisciplinare, coniugando Scienze, Letteratura, Arte, Fisica, Astronomia, Storia, Mito e tanto altro.

Il gioco è multilingue e sviluppato con la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) per l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare sullo sfondo dell’internazionalizzazione e dell’innovazione delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Maths) con l’impiego delle tecnologie multimediali e multimodali.

Strutturato nell’ottica dell’Education con le Tecnologie di ultima generazione con un design completamente accessibile, presenta strumenti compensativi e requisiti compatibili con i bisogni educativi speciali (BES) per una completa inclusione.

L’esperienza di insegnamento è stata testata con successo in Italia e Islanda durante un dottorato di ricerca in “Processi di insegnamento e apprendimento nell’educazione scientifica”, presso la Scuola di Studi Avanzati dell’Università di Camerino. 

Come rispondono gli alunni a queste nuove modalità di apprendimento?

L’idea nasce per diffondere in Europa una tecnica educativa innovativa di learning on gaming. Il gioco educativo si sposa con il digital learning e permette di sviluppare avventure virtuali di gioco nelle scuole di qualsiasi ordine e grado e di diffondere il sapere scientifico in modo accattivante per far “innamorare” gli studenti delle Scienze della Terra.

I giovani sono entusiasti di sperimentare nuove esperienze di apprendimento che sappiano stuzzicare la loro curiosità, attraverso nuovi percorsi di avventure gioco su temi di sostenibilità ambientale.

Ogni attività ludica è guidata da una voce narrante, effetti sonori e visivi coinvolgono gli studenti e le attività hands-on correlate sono un utile strumento per insegnare le scienze sperimentali per i docenti.

Imparare divertendosi è possibile? È una modalità molto diversa dalle immagini canoniche delle situazioni di apprendimento che tutti noi abbiamo in mente. Perché una gara tra classi?

Imparare divertendosi, magari utilizzando le nuove tecnologie, è la chiave per far breccia nelle nuove generazioni di nativi digitali. Secondo l’Institute of Competition Science (ICS) una gara tra classi spinge i ragazzi a fare meglio, oltre i propri limiti.

Se il loro obiettivo è vincere, gli studenti devono lavorare duro insieme per migliorare le loro abilità specifiche. Di conseguenza, durante le competizioni educative, migliorano anche il lavoro di squadra (cooperative learning) e sviluppano un confronto tra pari benefico e motivazioni intrinseche per le sfide che dovranno affrontare nella vita.

 

POST CORRELATI

LA CIVILTÀ È MORTA QUANDO È APPARSO TRUMP

Giuseppe Vincenzo Battista

VESPA AGGREDISCE VERBALMENTE UN DEPUTATO PD

Giuseppe Vincenzo Battista

TRUMP SCATENA LA GUERRA IN IRAN…E LORO APPLAUDONO

Giuseppe Vincenzo Battista

Questo sito utilizza sia Cookies tecnici (necessari al suo corretto funzionamento) che di profilazione propri o di terze parti (necessari al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti durante la navigazione).
La prosecuzione della navigazione o l'accesso a qualunque sezione del sito senza avere prima modificato le impostazioni relative ai Cookies varrà come accettazione implicita alla ricezione di Cookies dal presente sito.Per visionare l'informativa estesa clicca qui.

In mancanza di accettazione o eventuale rifiuto da parte dell'utente potrà comportare la mancata prestazione del servizio richiesto o la parziale visione dei contenuti previsti nel sito se tale accettazione è necessaria a tali fini.
Accetto Leggi di più