Nuovi focolai di Coronavirus si stanno diffondendo a macchia d’olio dal Nord al Sud del Paese, dopo quelli di Mondragone, Roma e Bologna, fortunatamente quasi debellati, a far preoccupare sono i nuovi cluster in provincia di Catania e Padova.
Focolai che trovano conferma nell’aumento dei casi di Covid, 282 nelle ultime 24 ore, quasi il doppio rispetto ai giorni precedenti.
Secondo quanto comunicato dall’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza, sono due i focolai originatesi a Catania e provincia.
Al momento in città ci sono 21 persone risultate positive al Covid e113 in isolamento fiduciario in attesa di essere verificate, a cui si è risaliti grazie al tracciamento dei contatti.
Situazione preoccupante anche in Basilicata, dove si contano ben 36 positivi, si tratta di migranti bengalesi trasferiti dalla Sicilia.
I migranti erano sbarcati a Lampedusa l’11 luglio scorso e subito dopo trasferiti ad Agrigento, da dove sono partiti per il capoluogo lucano dove sono stati smistati in due strutture d’accoglienza a Potenza e Irsina.
I due centri ora sono stati posti in isolamento, non vi può entrare ed uscire nessuno. Fortunatamente al momento il personale è risultato negativo ai test effettuati.
A pensare che la Basilicata era un territorio praticamente ‘Covid free’.
Nel Padovano invece sono sette i “micro-focolai” seguiti in queste ore dall’Ulss 6 Euganea di Padova, che tra città e provincia ha riscontrato quasi una centinaia di casi positivi al Coronavirus.
Oltre al focolaio nella comunità camerunense nella quale si contano una trentina di casi, tutti riconducibili alla partecipazione ad una cerimonia funebre, a quello del Mercato agroalimentare di Padova, il contagio si è diffuso anche al corriere Sda di Limena, in una stamperia, in due case di riposo e in un centro estivo.


