Donna campana muore 4 giorni dopo il vaccino.
Ad un anno dall’inizio della pandemia, il mondo si sta muovendo più rapidamente che può per vaccinare la popolazione.
L’Italia non è esente dalla corsa al vaccino, ma sono ancora tante le perplessità a riguardo.
A prescindere da se si sia favorevoli o no, è innegabile il vaccino abbia delle controindicazioni, che sia quello prodotto da Pfizer, AstraZeneca o dalle altre aziende farmaceutiche.
Proprio per questo, non tutti potranno ricevere il medicinale; chi ha particolari allergie o patologie, per esempio, sarà esente dalla vaccinazione.
Questo, però, non era il caso di Annamaria Mantile, 62 anni, di Napoli.

Sabato 27 febbraio, la donna si è recata al padiglione 1 della Mostra d’Oltremare, a Fuorigrotta, per ricevere la prima dose del farmaco di AstraZeneca, contro il Covid-19 e subito è tornata a casa al Vomero.
La famiglia di Annamaria Matilde non è contraria alle vaccinazioni. La madre è in lista di attesa e uno dei tre fratelli, un neuropsichiatra, è già stato immunizzato.
Una volta arrivata nell’appartamento che condivide con la madre 91enne, di cui si prende cura, Annamaria comincia ad accusare i primi sintomi: nausea, conati, senso di spossatezza e dolori addominali.
“Si è sentita male due ore dopo l’iniezione e non si è più ripresa”, riporta il fratello Sergio, sociologo.
Il medico di base le prescrive una flebo per mantenersi idratata e un medicinale contro gli spasmi.
Le condizioni della donna sembrano migliorare, ma purtroppo, il mattino dopo Annamaria sviene e comincia a stare sempre peggio.
Dopo quattro giorni dalla somministrazione del vaccino, la pelle di Annamaria è sempre più fredda, la donna non riesce più a tenere dritta la testa e gli occhi, nei pochi attimi in cui sono aperti, risultano assenti e indifferenti alle lacrime della madre e del fratello.
Un medico la sottopone ad un elettrocardiogramma che non rileva nessuna anomalia, interviene una squadra del 118, ma Annamaria non ce la fa più e la vita la abbandona.
Ancora non è stata confermata la causa del decesso, ma la famiglia spinge per una chiarezza.
“Annamaria non aveva malattie, assumeva esclusivamente un integratore per il colesterolo.
Nemmeno la pillola per la pressione”, afferma Grazia, madre della donna, aggiungendo in lacrime: “come può un genitore sopravvivere alla morte di un figlio? Lei viveva per me”.


