Decreto semplificazioni: la vita si digitalizza.
Il Decreto Semplificazioni, divenuto legge l’11 settembre, rappresenta in modo evidente come stia crescendo l’interesse della politica nei confronti della digitalizzazione dei sistemi amministrativi.
Oltre ai cambiamenti dal punto di vista dell’apprendimento, da parte di tutti, sei nuovi linguaggi digitali, gli obiettivi sono: favorire la diffusione dei servizi pubblici in rete, evitando così le lunghe file agli sportelli o l’uso obbligatorio di un computer; semplificare le procedure e abbattere i costi per la Pubblica Amministrazione; concedere il diritto alle imprese di innovarsi tramite procedure semplificate.
Il DL apporta nuove disposizioni votate a fornire un’identità digitale ben definita ai cittadini, i quali, spesso inconsapevolmente, ne hanno già numerose: basta pensare ai social network o ai fornitori di sevizi come gli shop online.
La normativa vuole semplificare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, fornendo quindi all’utente un’identità e un domicilio digitali, con i quali potrà essere contattato in ogni momento.
Si incentivano, inoltre, l’uso di strumenti come SPID e carta d’identità elettronica, grazie ai quali i cittadini non dovranno più confrontarsi con credenziali diverse a seconda del servizio che intendono utilizzare.
Da parte loro, le Pubbliche Amministrazioni dovranno rendere fruibili i propri servizi in rete e tramite applicazioni come ApplO, un app che permette di interagire con enti locali e nazionali.
Il decreto, quindi, prevede anche il rafforzamento degli strumenti necessari a compiere il percorso di accesso ai servizi online in ambito pubblico.
L’obiettivo del decreto, quindi, è quello di passare dal cartaceo al digitale, più comodo, veloce e si spera, sicuro. Il cambiamento non sarà sicuramente immediato, ma il consiglio è quello di aggiornare al più presto le proprie conoscenze in ambito digitale, così da poter essere pronti ad affrontare le novità che ci coinvolgeranno a tutto tondo.


