Rilancio Italia, ma quando arrivano i soldi?
Smart working, concedo, bonus baby sitter e centri estivi in arrivo per i genitori che dovranno fare i conti con la chiusura delle scuole fino a settembre.
Con il decreto Rilancio, approvato ieri, l’esecutivo tende una mano ai genitori che dopo il lockdown dovranno tornare a lavorare.
Il decreto prevede un pacchetto famiglia a cui sono destinati fondi per quasi 700 milioni di euro.
Soldi che serviranno prima di tutto a finanziare il rinnovo del bonus babysitter.
Il contributo, che dovrà essere richiesto all’Inps, passa con il nuovo decreto dai 600 euro del mese di marzo a 1.200 euro.
Cifra che raddoppia, fino ad un limite di 2.000 euro, per i medici, gli infermieri e tutti i lavoratori, pubblici e privati della sanità, ma anche per il comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Avranno diritto al bonus tutte le famiglie con figli di età inferiore ai 12 anni, limite che viene meno in casa di disabilità.
Il bonus baby sitter sarà spendibile anche per centri estivi e servizi per l’infanzia.
Contestualmente “per sostenere le famiglie in difficoltà con i figli e le scuole chiuse abbiamo fatto un lavoro sinergico anche con Anci per attivare centri estivi” ha dichiarato il premier, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa sul dl Rilancio.
È previsto infatti un fondo da 150 milioni di euro da destinare ai Comuni al fine di potenziare i centri estivi, destinati a bambini dai 3 ai 14 anni.
Tra le tante misure contenute nel dl Rilancio è stato inoltre riconfermato anche il congedo parentale, che passa dai 15 ai 30 giorni.
Il congedo, che sarà pagato al 50% per coloro i quali hanno figli di età non superiore ai 12 anni, limite che non verrà applicato in caso di disabilità, potrà essere richiesto per un periodo continuativo o frazionato non superiore ai 30 giorni.
Gli interessati avranno tempo di richiederlo fino al 31 luglio 2020.
Rimane anche la possibilità di lavorare con modalità smart working fino al termine dell’emergenza.
Il lavoro agile potrà essere richiesto da tutti i dipendenti di aziende private con figli di età non superiore ai 14 anni.
Un film bellissimo e pieno di buoni intenzioni, ma quando arriveranno i soldi?


