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14 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 14 aprile 2026 18:20:52
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Cronaca

COVID, 14ENNE RICOVERATA IN RIANIMAZIONE

Il COVID-19, con il passare dei mesi, si sta rivelando sempre più insidioso.

Molte sono le mutazioni e le più forti si trasformano spesso in vere e proprie varianti del virus che, come quella primaria, viaggiano a grande velocità in tutto il globo. 

In Italia, sta diventando dominante quella che viene chiamata “variante inglese” che, a quanto sembra, colpisce particolarmente i giovani. Il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi, afferma:

Abbiamo evidenze chiare del fatto che la variante inglese sia quella più trasmissibile nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni, nelle quali vi è un aumento del numero di casi infetti. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave”. 

Si pensa che sia proprio la variante inglese ad aver infettato la ragazza di 14 anni attualmente ricoverata in terapia intensiva.

La ragazza era stata, inizialmente, portata all’ospedale di Grosseto, città in cui vive, ma a causa dell’aggravamento delle sue condizioni è stata successivamente trasferita nel reparto pediatrico dell’ospedale Meyer, a Firenze. 

L’ospedale ha confermato a Fanpage.it che le condizioni della giovane sono attualmente stabili, non è intubata, ma necessita comunque dell’ossigeno e per fortuna, non sembra essere in pericolo di vita.

La 14enne non è affetta da altre patologie, per questo in medici continuano ad indagare sulle possibili cause dell’aggravamento del suo stato di salute.

La vicenda è similare a quella della bambina di 11 anni, di origini pachistane ma residente a Cona, attualmente ricoverata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, purtroppo in gravi in gravi condizioni da una settimana.

Il primario di pediatria dell’ospedale, Marcello Lanari, è intervenuto nella trasmissione “L’aria che tira” sostenendo di non poter dire molto delle condizioni della paziente, in quanto non è lui in prima persona a gestirne il ricovero, ma affermando:

“Ciò che posso dire è che sta male, ha qualche fattore sottostante di una qualche patologia cronica, come i due precedenti che avevano anche loro una importante patologia cronica che probabilmente lo avrebbe portati al decesso anche per altri tipi di infezione.

Su questa giovane paziente stiamo indagando, il sospetto forte è che di sottostante ci sia qualcosa”.

Nelle ultime settimane, si sta assistendo ad un aumento del numero di casi tra i bambini e adolescenti, confutato dall’aumento di focolai nelle scuole.

Sempre Lanari, però, cerca di rassicurare i genitori dichiarando: “i bambini si ammalano ma generalmente con forme pauci-sintomatiche, come un comune raffreddore o con gastroenteriti, e i pochi che vengono ricoverati si contano sulle dita della mano.

Noi ne abbiamo avuti una decina nell’ultimo trimestre, ma quasi tutti con importanti patologie pregresse, come la sindrome di Mis-c, la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica o sindrome iper-infiammatoria multisistemica”.

Il medico, in ogni caso, sostiene che il nuovo ceppo del virus colpisca anche i bambini proprio a causa della sua elevata contagiosità, ma afferma di non ritenerlo “aggressivo in particolare per questi ultimi”. 

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