Una visita fai da te, fuori orario e ad uffici chiusi, è stata compiuta da due persone la scorsa settimana all’interno del comune di Atripalda.
I fatti si sono verificati nella giornata di martedì 23 aprile nelle prime ore del pomeriggio.
Due persone, immaginando che l’ente fosse aperto al pubblico, si sono introdotte all’interno degli uffici comunali entrando, non dall’entrata centrale, che ovviamente era chiusa, ma dall’ingresso dei vigili urbani posto al piano terra di palazzo di città, che porta direttamente al primo piano.
Indisturbati, i due soggetti, arrivati al piano, hanno cominciato a girare in lungo e in largo gli uffici di tutto l’ente alla ricerca di qualcuno o qualcosa. Dopo svariati minuti, resisi conto che bussando alle porte degli uffici non rispondeva nessuno, hanno ripercorso il tragitto per uscire da dove erano entrati.
Mentre i due signori conversavano amabilmente del più e del meno nei corridoi, un agente della Polizia Municipale li ha intercettati proprio nel momento in cui stavano varcando la porta d’uscita che immette alle scale. A quel punto, l’agente in servizio, ha chiesto ai due cosa ci facessero all’interno del comune ad uffici chiusi e da quale porta fossero entrati. La loro risposta è stata la seguente:
“Credendo che il comune fosse aperto, abbiamo varcato la porta d’ingresso dei Vigili Urbani al piano terra che era spalancata, ovviamente abbiamo immaginato che essendo una porta di servizio, l’ente fosse aperto al pubblico, se l’avessimo trovata chiusa ce ne saremmo andati.”
Per fortuna, i due visitatori erano solo alla ricerca di informazioni utili in marito ad una cartella esattoriale pervenuta presso il loro domicilio. Detto ciò, una domanda sorge spontanea:
Perché lasciare la porta aperta del Comando dei Vigili Urbani, che tra l’altro introduce a tutti gli uffici dell’ente quando lo stesso non è accessibile al pubblico?


