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Comune di Avellino
4 Agosto 2021
Ultima pubblicazione: 04 agosto 2021 17:03:56
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Attualità

ALLA CULTURA NON SI COMANDA!

In questi giorni è apparso sul sito del comune di Avellino uno Statuto riguardante una presunta Fondazione di Partecipazione che dovrà gestire da ora al 2060 il Cinema Eliseo, il Teatro Carlo Gesualdo, Villa Amendola e che aspira a gestire altri spazi della città come Casino del Principe e la Dogana.

In pratica, la quasi totalità dei luoghi in cui viene o dovrebbe essere creata e fruita la cultura in questa città.

Ciò che sorprende è la creazione di questa Fondazione senza alcun confronto con la cittadinanza, con le realtà sociali, con chi la cultura la fa o l’ha fatta tutti i giorni, per anni, sul territorio.

È questo il motivo per cui diverse associazioni e gruppi di cittadini si sono riuniti in un’assemblea pubblica il 14 Luglio per prendere posizione rispetto a una situazione divenuta insopportabile.

Questa fondazione presenta forti tratti autocratici, dato che il sindaco della città si presta a divenirne Presidente, con la possibilità di eleggere gran parte del C.d.A. e degli organi gestionali.

A prescindere da quali  siano le intenzioni di questa amministrazione, lo statuto così come è costruito rischia di alimentare meccanismi clientelari.

Già troppo spesso il grigiore normativo che circondava le strutture della città faceva in modo che la possibilità di organizzare eventi e iniziative, qualcosa che dovrebbe essere posto in condizione di libertà, fosse subordinato alla richiesta personale, all’incontro di esigenze con il politico di turno: questo processo rischia oggi di essere alimentato e non cancellato.

Gli artt. 60 e 63 del Testo Unico sugli Enti Locali, inoltre, pongono seri dubbi sulla compatibilità della carica di Sindaco con quella di presidente di una Fondazione finanziata dal Comune stesso.

A giudizio dei sottoscrittori di questo appello, siamo di fronte a un grave errore: così com’è pensata, la Fondazione parte dal modello di gestione e non dalla visione.

Ad oggi non c’è alcun vincolo sulla finalità delle strutture e nessuna programmazione chiara. In che modo questa Fondazione creerà valore per la città?

Questa sembra più una privatizzazione: un tentativo di reperire fondi, probabilmente anche fallimentare dato che non si comprende perché mai qualcuno dovrebbe investire in attività non ancora ben definite.

Esistono, certo, numerose opportunità di finanziamento ma che si basano sulla progettazione e, giustappunto, sulle capacità di programmazione della struttura gestrice.

Non crediamo sia giusto parlare di fondazioni o altre forme di conduzione se non si costruisce prima una prospettiva, una visione a lungo termine che abbia come obiettivo la crescita culturale e sociale di questa città.

Una crescita che partendo dal basso, dalle aspettative ed esigenze di chi la vive quotidianamente da anni, immagini un’idea condivisa di futuro.

Siamo stanchi delle scelte fatte in nome dei soliti interessi economici, come se la città fosse un piccolo Monopoly con cui giocare a piacimento.

Questo rischia di essere un errore che pagheremo per anni.

A noi pare necessario costruire un’idea complessiva della cultura cittadina, un “progetto” che si arricchisca dando valore a ogni esperienza ed espressione artistica, costruendo una rete tra tutte le realtà al fine di rendere sempre più ampia l’offerta culturale, per allargare il dibattito, il confronto e la crescita cosciente di questa città.

In tutta Italia, nei comuni in pre-dissesto – condizione in cui, è utile ricordarlo, si trova il Comune di Avellino – si prova a rispondere a situazioni complesse con maggiore sussidiarietà, uscendo dalla logica novecentesca del binomio pubblico/privato e provando a coinvolgere cittadinanza, associazioni e terzo settore.

Molti patti di collaborazione e fondazioni costituiscono esempi virtuosi da seguire.

Un lungo lavoro di discussione, di analisi e di confronto ad Avellino c’è già stato: lo ha fatto negli anni il Comitato Luce sull’Eliseo, proponendo uno statuto di Fondazione di Partecipazione di gran lunga più avanzato rispetto a quello che si discute in questi giorni e già discusso e approvato in consiglio comunale.

Chiediamo dunque:

  • Che si interrompa il processo di approvazione di questo statuto e si apra una fase di dialogo costruttivo ed inclusivo con la cittadinanza e le realtà sociali;
  • Di assegnare una specifica vocazione ad ogni struttura e di valutare anche modelli di gestione differenziati.
  • Di ripartire dalla proposta del Comitato Luce sull’Eliseo e dal modello che quella bozza di statuto propone, per un ragionamento complessivo su tutte le strutture della città a vocazione culturale.

Per aderire come associazione o come singolo inviare una mail ad avionica.av@gmail.com. Ogni mercoledì alle ore 19:00 si terrà un incontro di aggiornamento sulle iniziative da mettere in campo.

Firme Associazioni: Arci Avellino, ACLI Avellino, Comitato Luce sull’Eliseo, LiminaLab, Controvento, FeelFun, Zia Lidia Social Club, Legambiente Avellino – Alveare, Comitato per la salvezza della Dogana, IrpiniAltruista, UdS Avellino, Soma – Solidarietà e Mutualismo Avellino, Avionica APS, Terrafuoco APS, Libera Avellino, Collettivo Amataria, Quaderni di cinema sud, Pro loco Avellino, ApplePie, Fiab, Centrodonna Visioni, Vernicefresca

Firme Individuali: Anita Maglio, Chiara Mariconda, Federica de Venezia, Key Picariello, Mario Ippolito, Alexandra Vinci, Enrica Aufiero, Andrea Cresta, Davide Perrotta, Rino imbimbo, Giuseppe Orefice, Gaia Benincasa, Stefania de ieso, Francesca Petito, Lilia Incoronato, Piero Di Modica, Marco Lemar, Dario Terraglia, Mariapia Oliviero, Edda Gargiulo, Mariagrazia Famiglietti, Lilia Famiglietti, Francesco Puzo, Carmen De Vito, Manuel Lomazzo, Nicholas Ciardiello, Marina Noviello, Emilia Noviello, Andrea Esposito, Andrea Amorosini, Andrei Lupu, Elisabetta Picariello , Agata Aufiero, Davide Sofia, Luca Cioffi, Oscar Cini, Andrea Matarazzo, Andrea Russo, Gianluca Avella, Giovanni Di Rosa, Alfredo Cucciniello, Davide Perrotta, Narvalo, Fabio Salvador, I fiori di cadillac, Collettivo Agata, Giuseppe Grella, Ciro Zerella, Gabriele Troisi, I federa, Manuel Ambrosone, Lee van cleef, Antonio Manco, I Cattaleo & Bre, Chronos jazz duo, Ciro Roca, Danilo Lampis, Hygge – Terri.bile, Luigi Mascilli Migliorini, Antonio Paduano, Sabrina Soriano, Francesco Graziano, Davide Brienza, Laura Cammino.

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