A rischio l’apertura di 2 scuole di Atripalda.
La scuola media “Masi” e quella dell’infanzia “Adamo” di Atripalda, potrebbero non riaprire regolarmente il 24 settembre.
A nove giorni dall’apertura dell’anno scolastico in Campania, piomba come un macigno una notizia che potrebbe sconvolgere l’intero mondo scolastico della città del Sabato.
L’indiscrezione trova oggettivi riscontri nel mancato deposito della perizia dei tecnici nominati dal Tribunale di Avellino per gli istituti Masi e Adamo, dopo l’esposto presentato nel dicembre del 2017.
Tutto è partito dalla denuncia di alcuni genitori, che si presentarono alla Procura della Repubblica di Avellino, depositando un corposo fascicolo contenente le relazioni stilate dai tecnici dell’Università del Sannio.
Gli stessi furono incaricati nel 2016 dal precedente sindaco Paolo Spagnuolo, a valutare lo stato di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici Adamo e Masi.
Secondo le conclusioni degli esperti dell’Università, i due edifici sarebbero risultati a forte rischio sismico.
Come si ricorderà, l’esposto e le successive indagini, portarono a quattro avvisi di garanzia nei confronti di due amministratori e due tecnici del Comune di Atripalda.
La questione si è trascinata per molto tempo, tra verifiche e sopralluoghi dei tecnici esterni del Comune e quelli nominati dal Tribunale per le verifiche del caso.
Ad oggi, a quanto ci risulta, il procedimento è ancora aperto, così come risultano aperte e prive di conclusioni le indagini dei periti nominati dalla Procura, i quali per il momento non hanno ancora depositato nessuna relazione.
Una soluzione al problema, potrebbe anche arrivare con l’archiviazione del procedimento, che metterebbe la parola fine alla questione.
In mancanza di qualsiasi provvedimento emesso dagli organi competenti in materia, prima del 24 settembre, i due istituti potrebbero rimanere chiusi, a meno che, l’Ufficio Tecnico Comunale di Atripalda, anche in mancanza delle conclusioni dei periti della Procura di Avellino, non decida autonomamente, assumendosene la piena responsabilità, di riaprire i due plessi scolastici.


