Con molta probabilità entro la fine di marzo 2020 sarà disponibile “un innovativo test molecolare per l’identificazione rapida del nuovo coronavirus Covid-19”.
A produrlo sarà la DiaSorin, la multinazionale che opera nei segmenti dell’immunodiagnostica e della diagnostica molecolare.
La stessa ha annunciato di aver completato, presso l’Ospedale Spallanzani di Roma e il Policlinico San Matteo di Pavia, gli studi necessari per il lancio.
Il test sarà commercializzato con marchio CE in Europa e presentato alla Food and Drug Administration per l’Emergency Use Authorization entro la fine di marzo.
Sviluppato in Israele e prodotto a Roma, il test consente di ottenere risultati entro 60 minuti, rispetto alle 5-7 ore attualmente necessarie con altre metodologie.
Tale tecnologia potrebbe essere d’aiuto agli ospedali nel decentralizzare i test per la diagnosi del coronavirus.
Inoltre, potrebbe dare un contributo significativo nel migliorare l’attuale processo di ricovero dei pazienti potenzialmente contagiosi.
Il test ovviamente seguirà il protocollo raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che mira ad analizzare diverse regioni del genoma virale per ridurre al minimo l’impatto di possibili mutazioni future.
Sembra inoltre, ci sia anche l’intenzione di produrre il kit da banco.
Si tratterebbe di uno strumento ad uso domestico che consentirebbe di eseguire l’esame senza intasare le strutture sanitarie, destinato in particolar modo al mercato Usa, dove proprio in questi giorni molti cittadini che hanno effettuato il test, si sono visti recapitare conti da oltre 1.000 dollari.


