Le novità del Bonus Cultura 2020.
Buone nuove e cattive per i nati del 2002.
È stato riconfermato il bonus cultura, ma con qualche novità.
Il bonus, destinato a tutti gli studenti che diventeranno maggiorenni nel corso del 2020, ha cambiato importo, passando da 500 a 300 euro.
Cambiamento che va attribuito ai tagli previsti dalla Legge di Bilancio 2020, che hanno ridotto i fondi destinati alle spese culturali di circa 80 milioni di euro, lasciando per questo 2020 un fondo di soli 160 milioni di euro.
Un fondo abbastanza risicato se si pensa che nel 2017, anno di introduzione del bonus, erano 290 i milioni destinati alle spese culturali.
Vediamo nel dettaglio cos’è e come richiedere il bonus cultura o bonus 18enni.
Il bonus 18enni è un incentivo riservato ai neo-diciottenni, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
E’ nato con lo scopo di promuove ed incentivare il patrimonio culturale italiano ed internazionale, pertanto spendibile per tale ragione solo per attività culturali.
Con esso è possibile acquistare:
- biglietti per cinema, concerti o eventi culturali;
- libri o musica da ascoltare;
- ingressi per musei, monumenti, parchi, spettacoli teatrali o di danza;
- iscrizioni a corsi di musica, teatro e di lingua straniera.
Vediamo chi può richiedere il bonus cultura e come richiederlo.
Il bonus può essere richiesto:
- da tutti i giovani italiani residenti, che raggiungeranno la maggiore età nel corso del 2020;
- da tutti i giovani stranieri, nati nel 2002, residenti in Italia, in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità.
Il bonus può essere richiesto per via telematica, attraverso la piattaforma 18app, disponibile anche su smartphone e tablet in versione di app scaricabile.
Per accedere all’applicazione 18app, è necessario prima di tutto richiedere lo SPID rivolgendosi ad uno dei tanti Identity Provider autorizzati.
Ottenute le credenziali, sarà passibile iscriversi all’applicazione 18app.
Effettuata l’iscrizione, gli aventi diritto ai 300 euro, vedranno accreditarsi il bonus, che da quel momento diventerà spendibile negli esercizi commerciali indicati sulla medesima applicazione.


