Atripalda capitale dei divorzi.
Nel mondo l’instabilità coniugale è in costante crescita.
Secondo le nuove stime della Global Market Research Company, Euromonitor Intenational, entro il 2030 le separazioni nel mondo aumenteranno del 78,5%, un record senza precedenti.
In Italia, anche se rispetto ad altri contesti c’è un’incidenza più contenuta, si è registrato nell’ultimo decennio, un sensibile aumento dei divorzi.
A conferma di quanto abbiamo appena sostenuto, possiamo prendere in esame uno studio pubblicato pochi giorni fa sul portale online Infodata, del quotidiano Il Sole 24 Ore.
Lo ricerca prende in considerazione un arco temporale che va dal 2012 al 2018 e dimostra un sensibile aumento della percentuale delle nubili o dei celibi, che supera il 40%.
Ciò significa che la percentuale dei non coniugati e quasi pari a quella dei coniugati.
Questa differenza, un tempo assai più pronunciata, sembrerebbe destinata ad accorciarsi sempre di più se si continua su questa strada.
Lo studio, inoltre, mette a confronto anche la percentuale dei vedovi/e con quella dei divorziati/e.
Da tale confronto, si evince che la percentuale di questi ultimi è maggiore, a dimostrazione quindi, che i matrimoni non finiscono per cause naturali come la morte.
Lo studio ci rivela che il comune italiano in cui il numero dei divorziati è maggiore è Rondanina, un piccolissimo paese in provincia di Genova.
Qui, su 60 abitanti totali, ben 8 sono divorziati, una percentuale più che quadrupla rispetto alla media nazionale.
Ma il dato più interessante che ci riguarda da vicino, è che Atripalda risulta la capitale irpina dei divorzi.
Nella piccola cittadina del Sabato, si sono registrati nel 2018 ben 145 divorzi, il doppio rispetto al 2012, con una percentuale del più 101%.
La cosa che incuriosisce di più, è che Atripalda sia prima a realtà anche più grandi, come per esempio Ariano irpino, dove nel 2018 hanno divorziato 242 persone con un aumento del più 92%.
Seguono Solofra con 169 con un aumento del 69%, Avellino con 1.070 più 34%, Mercogliano con 190 più 28% e Monteforte Irpino con 168 ed un aumento del più 7%.
Tutti i dati riportati, dimostrano che nel decennio che sta per volgere al termine, tra poche ore, la percentuale dei divorzi in Irpinia è cresciuta sensibilmente.
Che sia da attribuire all’introduzione del divorzio breve, all’aumento della percentuale dei tradimenti, alla poca comprensione e sopportazione reciproca che oggi, purtroppo, c’è in un rapporto di coppia?
Fatto sta, che il numero dei divorzi sta aumentato sensibilmente, ed è destinato ad aumentare sempre di più.
Una percentuale troppo alta che potrebbe alla lunga scoraggiare i più coraggiosi.
Tutto ciò a nostro modesto parere, è sintomo di una società in cui stanno scomparendo tutti i valori, e purtroppo anche quello più importante, quello della famiglia.


