Da alcuni mesi, attraverso media e social, abbiamo fatto la conoscenza di una persona speciale, Luigi.
Luigi è un ragazzo di 23 anni, a cui il destino ha riservato tantissime prove difficili.
Contro le quali ha combattuto e combatte, con forza, coraggio e sacrificio.
Luigi è un irpino e vive a Contrada (Avellino).

La patologia di Luigi.
Sin dalla nascita gli è stata diagnosticata una cardiopatia congenita, per l’esattezza una coartazione aortica severa.
A causa della quale è stato necessario un intervento di vulvoplastica aortica percutanea e deocortazione aortica con patch.
Per chi non lo sapesse, la coartazione aortica è un restringimento localizzato del lume aortico capace di causare un’ipertensione degli arti superiori, ipertrofia ventricolare sinistra e ipoperfusione degli organi addominali e degli arti inferiori.
I sintomi sono diversi, in base alla gravità dell’anomalia.
Comprendono cefalea, dolore al petto, estremità fredde, spossatezza, claudicatio delle gambe, fino a insufficienza cardiaca fulminante e shock.
Gli interventi chirurgici.
L’intervento di vulvoplastica aortica percutanea e deocortazione aortica con patch, purtroppo non è stato l’unico intervento chirurgico a cui Luigi si è dovuto sottoporre.
Solo nel 2006 ha dovuto affrontare due delicatissimi interventi, necessari a causa di un peggioramento della funzionalità della valvola aortica.
Sostituzione valvolare aortica con protesi e pacemaker, quest’ultimo ripetuto più volte, perché come molti sapranno, un pacemaker necessita di sostituzione, quando esaurisce la sua funzionalità.
La situazione di Luigi si complica nel 2014, quando un ecocardiogramma mostra “ventricolo sinistro dilatato e globoso”, insufficienza valvolare mitralica, atrio sinistro marcatamente dilatato.
La diagnosi lo costringe a periodici controlli per diversi anni.
Nel 2018, a causa di un arresto cardiaco, entra in coma e ci resterà per circa tre mesi.
Viene sottoposto ad una tracheotomia percutanea, pec, successivamente alla quale viene ricoverato presso la struttura neuro-riabilitativa di tipo intensivo Don Gnocchi di Sant’Angelo dei Lombardi.
Qui, Luigi viene sottoposto ad un trattamento riabilitativo, grazie al quale ha fatto numerosissimi progressi.
A giugno di quest’anno, Luigi viene finalmente dimesso dal centro, e sta attualmente continuando la sua terapia riabilitativa in day hospital sempre nella stessa struttura.
La situazione economica.
I genitori di Luigi per poterlo assistere, hanno dovuto affrontare ingenti spese e sono stati costretti a lasciare casa e lavoro.
Attualmente, purtroppo, versano in una disagiata condizione economica.
Affinché Luigi possa continuare la terapia riabilitativa e affrontare tutte le cure necessarie ha bisogno di aiuto.
Al fine di aiutare Luigi, è nata l’iniziativa “Adottiamo Luigi”.
L’iniziativa si propone di raccogliere i fondi necessari affinché possa terminare la riabilitazione presso la struttura neuro-riabilitativa di tipo intensivo Don Gnocchi e possa trovare un nuovo centro di riabilitazione più adatto a lui.
Come donare.
Chiunque voglia dare il suo contributo per aiutare questo grande guerriero può consultare la pagina Facebook “Adottiamo Luigi”, dedicata alla raccolta fondi.
Lì è possibile trovare tutte le coordinate necessarie per eventuali donazioni.
Per aiutare Luigi, inoltre, sono state organizzate diverse feste e cene di beneficenza.
Anche nella cittadina di Atripalda è stata organizzata una cena solidale.
L’evento “A Cena con Luigi”, si terrà mercoledì 27 novembre, a partire dalle 18:30, presso il ristorante – pizzeria – burgheria “I Matti”.
Per chiunque voglia avere maggiori informazioni sull’evento, può consultare la pagina Facebook “Adottiamo Luigi”.
Mi raccomando, Luigi ha bisogno di tutti noi, adottiamolo come figlio, fratello, cugino, amico.
Facciamo a Luigi il regalo più bello che si possa ricevere per Natale, la sicurezza di potersi curare.
È importante.


