Daspo con firma per quattro tifosi ultras di Avellino.
Il provvedimento è scattato per gli atti di violenza commessi dai tifosi ultras di Avellino in occasione della partita Avellino-Catania valevole per la 1^ giornata del campionato di serie C, girone C.
Allo scopo di prevenire la reiterazione di episodi di violenza in occasione di manifestazione sportive il Questore di Avellino ha adottato i seguenti provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive nei confronti di n°4 tifosi ultras dell’U.S. Avellino.
I.G. di anni 28, DASPO per anni 5, con obbligo di firma per 2 anni.
I.E. di anni 19, DASPO per 4 anni, con obbligo di firma per 1 anno.
B.L. di anni 31, DASPO per 3 anni.
I.N. di anni 20, DASPO per 2 anni.
I motivi del provvedimento
L’adozione dei provvedimenti di prevenzione è scaturita da accertamenti svolti da personale della Digos di Avellino, a seguito di intemperanze di cui si sono resi responsabili alcuni tifosi irpini il 25 maggio scorso, presso lo stadio Partenio-Lombardi, al termine della partita Avellino-Catania, valevole per la 1^ giornata di campionato di serie C, girone C.
Infatti, appena terminata la partita, un gruppo di circa 20/30 tifosi ultras della curva Sud si sono introdotti arbitrariamente e repentinamente nel settore “tribuna Terminio”, approfittando dell’apertura delle porte per favorire il deflusso del pubblico ed eludendo la sorveglianza degli steward, nel tentativo di raggiungere il divisorio con l’adiacente settore ospiti cercando il contatto con la tifoseria etnea.
Il disegno criminoso è naufragato per il tempestivo intervento degli steward e del personale delle Forze dell’Ordine, che sono riusciti non solo ad allontanare immediatamente i facinorosi irpini, alcuni dei quali armati di corpi contundenti, ma anche a prevenire la reazione della tifoseria ospite.
Striscione abusivo
Va anche detto, che alle ore 16.00 circa, nel corso del 2° tempo della partita, era stato abusivamente esposto sulla balaustra dell’anello superiore degli spalti del settore della “Curva Nord”, uno striscione di carta colore bianco, di circa 4 metri con la scritta “ODIO CATANIA”.
Striscione non autorizzato e immediatamente fatto rimuovere, che aveva lo scopo, di offendere e minacciare la tifoseria ospite, ma anche di coalizzare la massa dei tifosi irpini contro gli avversari, alla luce sia della sonora sconfitta rimediata dall’Avellino (3 a 6), sia dei trascorsi tra le due tifoserie.


