Il finire della stagione estiva porta via con sé anche i rischi di incendio.
Per tale ragione, dal 1°ottobre 2019, è sospeso il decreto di grave pericolosità per incendi boschivi e roghi di pulizia varato dalla Regione Campania.
Con il quale si vietava l’accensione di fuochi di pulizia all’interno degli appezzamenti di terreno.
In quanto gli stessi potevano arrecare danno al patrimonio boschivo ed ambientale, e causare incendi di origine dolosa o colposa.
Con la sospensione del decreto, vigente solo nei mesi estivi, spetta ai singoli comuni stabilire, le nuove normative in merito di abbruciamenti.
Anche il Comune di Atripalda, a partire da oggi, ha sancito nuove norme che regolano l’accensione di fuochi per smaltire i residui vegetali.
Le bruciature di vegetali, dei loro residui o di altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei territori agricoli, negli orti, giardini, parchi pubblici e privati, sull’intero territorio comunale, potranno essere effettuate solo due giorni a settimana.
Andiamo nello specifico.
Gli abbruciamenti potranno essere effettuati il mercoledì e il sabato dalle ore 10:00 alle ore 16:00, in piccoli cumuli, la cui quantità non potrà essere superiore a tre metri steri per ettaro.
Per chi non lo sapesse, lo stero è un’unità di misura di volume apparente, adoperata per il legno, equivalente a un metro cubo vuoto per pieno.
Le accensioni dei fuochi potranno essere effettuate solo nel pieno rispetto di alcune norme necessarie per la sicurezza.
Vediamo nel dettaglio.
Gli abbruciamenti potranno svolgersi solo sul luogo di produzione, rispettando una distanza minima di 20 metri da abitazioni e da strade carrabili, di 100 metri da boschi e da depositi infiammabili.
Nell’accingersi ad accendere un fuoco, l’esecutore dovrà assicurasi che ci siano le condizioni metereologiche adatte, prima fra tutte che non ci sia vento.
Dovrà inoltre assicurarsi che le sterpaglie siano ormai secche e che nelle vicinanze ci sia l’attrezzatura necessaria a spegnere il fuoco, nel caso divampi in un incendio.
Accertatosi di ciò, potrà procedere con l’accensione del fuoco, tenendo cura di alimentare il focolare in modo progressivo e regolare, evitando quindi di generare grandi fiamme.
Le operazioni, inoltre, dovranno svolgersi facendo attenzione a non invadere, con i fumi prodotti, abitazioni, strade e centri abitati, nel caso ciò accadesse, sarà necessario spegnere il fuoco.
Il tutto dovrà ovviamente svolgersi non sforando l’orario stabilito e sotto la stretta sorveglianza dell’esecutore, che non potrà allontanarsi fino alla totale estinzione di braci e focolai.
Terminate le operazioni sarà necessario accertarsi che il fuoco sia totalmente spento e recuperare le ceneri derivanti che potranno essere adoperate come fertilizzanti.
Ricordiamo che è severamente vietata la combustione di materiali diversi da sterpaglie o scarti vegetali di origine agricola, come ad esempio carta, plastica, pneumatici, stracci, medicinali, ecc.
Per tutti coloro che non eseguiranno gli abbruciamenti nel pieno rispetto delle norme sopra citate, ci saranno delle multe.
Le sanzioni amministrative, fatta eccezione per i casi previsti dal Codice Penale, e per diversa disposizione di legge, ammontano da un minimo di 25,00 euro ad un massimo di 500,00 euro.
Nel pieno rispetto di noi stessi, degli altri e dell’ambiente, da buoni cittadini dovremmo impegnarci a rispettare e a far rispettare le norme vigenti in merito all’accensione dei fuochi per eliminare i residui vegetali.
È importante!


