Giuseppe Conte – “Ho incontrato tanti professionisti molto qualificati, fra cui molti giovani, che grazie ad una parte dei 209 miliardi del Pnrr in questi anni hanno lavorato all’ufficio del processo come supporto ai magistrati per smaltire l’arretrato e velocizzare i processi.
Non possiamo lasciare questi lavoratori nella precarietà, non possiamo disperdere le competenze acquisite, non possiamo vanificare i risultati raggiunti.
Per avere sicurezza e certezza della pena va potenziata l’efficienza della giustizia anziché fare riforme inutili come quelle sonoramente bocciate dai cittadini.
Non si depotenziano i modelli organizzativi virtuosi che andrebbero piuttosto rafforzati nei nostri tribunali”


